Recensione su Ballata dell'odio e dell'amore

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Tristezza. / 4 Gennaio 2015 in Ballata dell'odio e dell'amore

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Alex de la Iglesia sforna un altro capolavoro, dopo aver visto il bellissimo “Las brujas de Zagarramurdi”.
La bellezza del film sta nel mescolare vari generi (si passa dalla commedia, al drammatico, al grottesco, al noir…) senza però creare confusione.
La Spagna qui identifica un paese che ha distrutto il pagliaccio triste, che lo ha fatto innamorare e lo ha fatto impazzire, come spiega il proprietario del circo a un certo punto <>. E’ più facile, quindi, per un individuo inizialmente buono (pagliaccio triste) diventare cattivo e avvicinarsi alla violenza, piuttosto che per un individuo cattivo cambiare e diventare buono (pagliaccio divertente). Comunque è un film amarissimo, con un finale che non salva e rinuncia a nessuno dei personaggi. Tutti i personaggi alla fine hanno fatto del male a loro stessi e agli altri. Scena finale stupenda.

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