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Recensione su Babysitter Wanted

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25 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Diciamo che io lo avevo preso perché speravo tipo, no? Tipo, no? Una cosa tipo (no?) la babysitter maiala che mette a letto il bambino e poi chiama l’amichetto e ci fa le cose sporche. Uh, no, anzi, meglio, che fa piedino al padre e poi tapum-tapum et similia. E leccandosi le labbra e aprendo le gambe dica con aria ingenua robe come: “Oh, signor Rossi, non faccia così, sono solo la babysitter…”
Ecco, invece no (d’oh!).
Lei è una ferventissima cattolica in una nuova città per studio e che trova lavoro come babysitter. A questo punto, e visto cosa chiede che venga messo nel microonde il bambino, uno pensa “uff, il solito bambino cannibale, che pppalle…”.
Ma c’è di più perché, dopo che lei aiutandosi con una mazza da golf ha messo fuori gioco un freak con la faccia tutta tagliata, si scopre che il freak in realtà era un fucking prete mentre il pupo, sotto il cappello da cow-boy, tiene due cornini carini carini. Ed entra Pelù a cantare quelle robe tipo “Oh mamma mia il diavolooooo-uuuuuuaaaaa”.
E il diavolo, o suo figlio o chi ca**o sia (mai fidarsi dei bambini, questo si sa), mangia solo carne di ragazze giovani e pur… vabbè, carne di gnocca! Insomma che i genitori tornano e mica la possono lasciare andare (grande il babbo, che parlando dei preti osserva: “They’re all rats!”).
Sempre il babbo la porta in garage e la fa, ci fa, assistere a come si macella la ragazza che veniva prima di lei.
E qui in effetti male un po’ fa, c’ero io piegato in due sul divano con gli occhi sbarrati al laptop in una mano, e la sinistra che mulinava nell’aria. Così, non che servisse a qualcosa.
Allora, è facilissimo, è come con le mucche. Innanzitutto si usa quel martello fatto apposta per dargli il colpo sulla fronte (suppongo sia l’equivalente, un po’ più rozzo, dell’aggeggio molto figo che usava Bardem in Non è un paese per vecchi). Poi con un pennarello si segnano sul cadavere tutti i vari tagli da fare. Ehm, se ho ben capito il diavolo in pratica prediligeva la carne delle fossette sopra il culo. E poi ci si arma di occhiali, coltelli vari, seghe, e via.
E giù dieci minuti a segare via la polpa da sta povera ragazza.
Boh, a questo punto direi che ci si è divertiti. Lei alla fine si salva e il diavolo non muore, per tornare nel due e perché è un horror e fuori da certi schemi non ci uscirà mai.
Grande appetito alla fine. E voglia di aggiungere maionese, anche.

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