Babysitter Wanted

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Babysitter Wanted

Babysitter Wanted: Angie è andata di recente al college e, da brava ragazza cristiana, deve abituarsi alle usanze sgraziate che prevalgono lì. Per guadagnare un po 'di soldi, assume una babysitter con una famiglia di agricoltori che ispira fiducia. I genitori devono andare a una fiera agricola, il bambino con il cappello da cowboy è descritto come facile da curare. All'inizio tutto va bene, ma poi appare uno sconosciuto minaccioso. Angie fa fatica, ignara che ci sono problemi più grandi dello sconosciuto.

Titolo Originale: Babysitter Wanted
Attori principali: femminaTina HoutzSarah ThompsonSarah ThompsonKristen DaltonKristen DaltonNana VisitorNana VisitorMatt DallasMatt DallasBruce Thomas, Jillian Schmitz, Bill Moseley, Monty Bane, Kai Caster, Jeff Markey, Cristie Schoen, Douglas Rowe, Brett Claywell, Scott Spiegel, Mostra tutti

Regia: maschioJonas BarnesmaschioMichael Manasseri
Colonna sonora: Kurt Oldman
Fotografia: Alex Vendler
Costumi: Karen Peterson
Produttore: Michael Manasseri, Kimberley Kates, Roberto M. Reyes, Elizabeth Randolph, Richard A. Celeste, Tony Chacon
Produzione: Usa
Genere: Horror
Durata: 93 minuti

Dove vedere in streaming Babysitter Wanted

Perché rovinare un film potenzialmente buono? / 15 Novembre 2020 in Babysitter Wanted

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Per essere un film di due registi esordienti non è poi così male, la regia è efficace e sa creare una buona tensione e mantenerla alta, la prima mezz’ora è ottima e ricorda molto Halloween di John Carpenter (una ragazza seguita da giorni da un misterioso uomo che le entra nella casa dove lei sta facendo la babysitter), il personaggio di Angie anche è ben caratterizzato, non la solita ochetta urlante protagonista di tante pellicole sul generis recenti ma una ragazza in gamba, grintosa e volitiva, il quid sta nel fatto che i due registi sono due imbroglioni, promettono un certo andamento della pellicola e poi d’un tratto cambiano completamente la rotta virando su tutt’altro tema (il diavolo reincarnato nel bambino a cui la ragazza sta facendo la babysitter) e lo fanno in modo anche comico (quando ho visto le corna sulla testa del bambino mi sono detta:”no, non ci posso credere! Ma che è ‘sta stroncata?”), un colpo di scena e un cambio totalmente di sceneggiatura che oltre a essere senza senso rovina anche tutto ciò che di buono si è fatto fino a quel momento.
Si può vedere ma per me si tratta di un film rovinato da un colpo di scena che doveva essere agli occhi dei due registi sensazionale ma che per me e’soltanto assurdo e ridicolo.

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25 Dicembre 2012 in Babysitter Wanted

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Diciamo che io lo avevo preso perché speravo tipo, no? Tipo, no? Una cosa tipo (no?) la babysitter maiala che mette a letto il bambino e poi chiama l’amichetto e ci fa le cose sporche. Uh, no, anzi, meglio, che fa piedino al padre e poi tapum-tapum et similia. E leccandosi le labbra e aprendo le gambe dica con aria ingenua robe come: “Oh, signor Rossi, non faccia così, sono solo la babysitter…”
Ecco, invece no (d’oh!).
Lei è una ferventissima cattolica in una nuova città per studio e che trova lavoro come babysitter. A questo punto, e visto cosa chiede che venga messo nel microonde il bambino, uno pensa “uff, il solito bambino cannibale, che pppalle…”.
Ma c’è di più perché, dopo che lei aiutandosi con una mazza da golf ha messo fuori gioco un freak con la faccia tutta tagliata, si scopre che il freak in realtà era un fucking prete mentre il pupo, sotto il cappello da cow-boy, tiene due cornini carini carini. Ed entra Pelù a cantare quelle robe tipo “Oh mamma mia il diavolooooo-uuuuuuaaaaa”.
E il diavolo, o suo figlio o chi ca**o sia (mai fidarsi dei bambini, questo si sa), mangia solo carne di ragazze giovani e pur… vabbè, carne di gnocca! Insomma che i genitori tornano e mica la possono lasciare andare (grande il babbo, che parlando dei preti osserva: “They’re all rats!”).
Sempre il babbo la porta in garage e la fa, ci fa, assistere a come si macella la ragazza che veniva prima di lei.
E qui in effetti male un po’ fa, c’ero io piegato in due sul divano con gli occhi sbarrati al laptop in una mano, e la sinistra che mulinava nell’aria. Così, non che servisse a qualcosa.
Allora, è facilissimo, è come con le mucche. Innanzitutto si usa quel martello fatto apposta per dargli il colpo sulla fronte (suppongo sia l’equivalente, un po’ più rozzo, dell’aggeggio molto figo che usava Bardem in Non è un paese per vecchi). Poi con un pennarello si segnano sul cadavere tutti i vari tagli da fare. Ehm, se ho ben capito il diavolo in pratica prediligeva la carne delle fossette sopra il culo. E poi ci si arma di occhiali, coltelli vari, seghe, e via.
E giù dieci minuti a segare via la polpa da sta povera ragazza.
Boh, a questo punto direi che ci si è divertiti. Lei alla fine si salva e il diavolo non muore, per tornare nel due e perché è un horror e fuori da certi schemi non ci uscirà mai.
Grande appetito alla fine. E voglia di aggiungere maionese, anche.

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