Recensione su Börn náttúrunnar

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31 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il solito film islandese estratto dal pc di AmicaP, è difficile trovarne qualche info persino su internet, forse a saper l’islandese. Ho trovato a fatica dei sottotitoli in inglese, il fidanzato di AmicaP se l’è guardato in islandese senza capire niente -.-. Allora, c’è questo vecchio pastore che vive solo nella, eh, campagna islandese, e all’inizio uccide vende le pecore e uccide il fido cane, a simboleggiare l’abbandono di quella vita. Va in città, dalla figlia, a Reykiacosa. La figlia e la famiglia, euh, sono tutti molto anni ’80, anzi forse ancora prima, gli islandesi metropolitani degli anni ’90 (cioè di quando è il film) erano così anni ’70. Insomma, non si trova bene, la nipote è gnocchissima ma antipatica, lo mettono in casa di riposo. Qui vede il compagno di stanza morire nelle sue illusioni, e incontra una un po’ fuori di rotella, non ricordo il nome, che in pratica si capisce che se l’era sbombazzata da giovani. Insieme decidono di scappare, rubano una jeep, e di andare nei luoghi della loro gioventù. Da qui diventa un road movie, con le varie tappe, i poliziotti un po’ tonti che li inseguono, i ricordi e le riflessioni. Arrivati in questo posto inculatissimo, dove non si capisce nemmeno come potesse esserci un villaggio, lei si lascia morire, felice, per primo. Lui cammina nel mare, e si capisce che sta per raggiungerla. Glom, sti islandesi. I paesaggi sono al solito belli e di più, la neve, il vento, la pioggia e i geyser. E poi nei film islandesi, non ricordo quale fosse l’altro, c’è un elemento di magico che non riesco bene a inquadrare ma deve essere ben conficcato nella loro cultura. Ci sono pochi ma decisivi eventi soprannaturali, che vengono presi come nulla fosse, come se degli spiriti partecipassero al racconto. Non so, qui ad esempio sono sull’ultima barca (roba tipo Caronte?) e sulla riva compare una donna bellissima, nuda, che li saluta. Il timoniere, che era uno normale eh, in carne ed ossa, gli fa “non fateci caso, è lo spirito della vita”. Ah beh. Ovvio. Oppure, stanno scappando dai poliziotti, li hanno quasi presi, curva e… sono spariti. Wtf? E ora vai a scrivere una tesi sul magico nella cultura islandese.

4 commenti

  1. lithops / 31 gennaio 2013

    io ho io sub in italiano, se li vuoi….,
    Il film faceva la polvere da tempo nel mio pc, mi ero pure dimenticato di averlo, ma grazie alla tua recensione lo vedrò a breve.

  2. tragicomix / 31 gennaio 2013

    mah, ero un po’ indeciso tra il 7 e il 6, poi vedi tu 😉
    Per i sub ti ringrazio ma non serve, tanto l’inglese lo circa so, però… come cacchio li hai trovati? 😀 O perché io non li ho saputi trovare? Damn it!

  3. lithops / 31 gennaio 2013

    Ho creato un motore di ricerca personale di sottotitoli; funziona alla grande e nessun sottotitolo può sfuggirmi 🙂

  4. tragicomix / 1 febbraio 2013

    Buono a sapersi, allora se mi ritroverò proprio nelle canne perché non riesco a trovar qualcosa chiederò una mano 🙂

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