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Recensione su Avatar

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Un giro di giostra. / 4 marzo 2011 in Avatar

OK, la scritta in rosso è solo uno scherzo!;-)

Penso che l’errore nel giudicare questo “film” sia nel volerlo valutare con i canoni che si è soliti usare, per l’appunto, con i film.
Secondo me, semplicemente, Avatar, film non è.
È, come da titolo, un giro di giostra.
Personalmente sono andato a vederlo una sera, dopo essere stato annoiato dall’ennesima discussione pro-contro Avatar.
Mi sono messo la mia bella giacchetta e sono andato al cinema.
Una volta arrivato, un addetto del cinema mi ha gentilmente fornito di un paio di occhialini 3D ed io, prontamente, ho ringraziato con il sorriso (primo pensiero: ma me li regalono?).
Poi, comodo, comodo, mi sono seduto su una delle prime file, che si sà, nelle giostre si fa così.
Una volta seduto, spinto da una antica logica per nulla al passo coi tempi, ho poi sostituito i miei occhiali da astigmatico con simpatie per la miopia con i ben più futuristici occhialini 3D (veramente stile anni ’50!).
Il primo pensiero lo ricordo con chiarezza: bello sto 3D…però non vedo un cazzo! Poi, osservando i miei vicini, ho dedotto che gli occhialini avrei dovuto sovrapporli ai miei, non sostituirli…Imbarazzante.
Superato lo scontro frontale contro il muro della mia totale inadeguatezza ai tempi moderni mi sono lasciato sballottare dalla giostra sù e giù, cavalcando draghi e sparacchiando ai cattivi di turno (ci è pure scappata una trombatina veloce, veloce…).
La trama?
Ma le giostre non hanno trama! O, meglio, è sempre la stessa.
Così, una volta uscito dal luna park e, con grossa delusione, restituito gli occhialini 3D, mi sono ritrovato pienamente soddisfatto del giro di giostra fatto.
Avrei voluto essere padre, per giocare con mio figlio, mia figlia, a saltare dalla lavatrice al tavolo imbandito, immaginandosi al comando di giganteschi draghi.
Avrei voluto dimenticare un presente, per ritornare ad un’infanzia immaginata. Avrei voluto giocare, da figlio.
Desideravo un padre, forte come un drago.
Poi, nei giorni successivi, mi è nuovamente capitato di assistere alla solita discussione: Avatar è un capolavoro di film, Avatar è una merda di film.
Mi stavo quasi addormentando, quando, all’improvviso, mi sento ticchettare sulla spalla…era il mio figlio immaginato che, con un sorriso, mi domandava: “Pà, giochiamo ai draghi?”.

Avatar non è un film, è un giro di giostra.
Prova ne è la sua tridimensionalità.
I film, il cinema sono fatti di una di una sola dimensione.
La quarta.

7 commenti

  1. Andrea / 4 marzo 2011

    un merito ce l’ha (avatar)!
    … di averti fatto scrivere questa divertente recensione 😉
    fa ridere.. parecchio (è un complimento).

    • Daniele / 4 marzo 2011

      Oh! Anche rendere possibile fare le cosacce con i lunghi gatti blu è un merito mica da ridere, eh?
      😉 Grazie.

  2. Stefania / 4 marzo 2011

    Oh, ecco qualcuno che prende le cose per quello che sono, senza sovrastrutturarle, ebbravo Dani 😉
    Ma la trombatina veloce al cinema è quella dei lunghi gatti blu o tua? 😀

  3. Stefania / 4 marzo 2011

    😀 Da guinness!

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