Recensione su Asura

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Tra fame, sofferenza e amore / 13 Novembre 2013 in Asura

Asura è una pellicola estremamente cruda e violenta nelle sue tematiche, che mostra un mondo dove il tempo sembra essersi fermato al medioevo e dove la siccità e la fame riducono il rapporto tra uomo e bestia ad una linea sottile. Protagonista della storia è appunto Asura, bambino nato e cresciuto in queste terre selvagge e con uno stile di vita limitato alla pura sopravvivenza e quindi spaventosamente simile a quello di un animale predatore.
Al tema della fame però si lega anche la ricerca dell’amore. Non l’amore inteso come legame tra due esseri, ma più che altro il bisogno di sentirsi amato da qualcuno, di percepire l’esistenza di un cuore grazie all’interazione dei sentimenti con gli altri.
Sul lato tecnico invece, tralasciando una colonna sonora piuttosto anonima, si può dire che la grafica, un misto di animazione 3D e 2D, sia la componente più originale e d’impatto. Anche se, personalmente, l’ho trovata molto più apprezzabile nelle scene angoscianti e tetre. Mi ha fatto un po’ storcere il naso, ad esempio, durante le scene di quotidianità ambientate di giorno, mentre l’ho gradita parecchio nell’incipit.

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