Recensione su Il valzer del pesce freccia

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27 agosto 2011

Sono ancora in fase di commozione, post visione del film.
Insomma Arizona Dream è un colpo riflessivo e emotivo.
E’ un film che si prolunga per circa due ore, gli eventi si svolgono lentamente ricoprendo la vasta estensione che gli è stata dedicata.
Una scena iniziale che lascia quell’ebrezza di inaspettata novità con una bellissima colonna sonora creata da Iggy Pop e Bregovic “In the death car”.
Un ragazzo , che deve iniziare a fare i conti con i propri sogni e con il passato di cui ormai resta solo un’unica traccia: suo zio “L’ultimo dinosauro che odora di acqua di colonia scadente”.
Mi piacciono tantissimo le riflessioni fatte da Axel, il protagonista, tanto che si potrebbero chiudere gli occhi ed evitare di soffermarsi sullo scorrere delle immagini.
Due donne, una follia comune separata però in due corpi.
L’amore, la paura, i sogni, la morte …è un intreccio che prende fino in fondo all’anima.
Sembra di viverci.

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