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Recensione su La frode

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Gran bella sorpresa / 8 settembre 2017 in La frode

Richard Miller (un Richard Gere veramente convincente, una volta tanto, almeno per me) è milionario che sembrerebbe vivere una vita perfetta: è arrivato ai sessant’anni, sposato (la moglie è Susan Sarandon), ha dei figli -la femmina lavora anche nella sua azienda, che tra l’altro sta per vendere per ulteriori milioni- e riesce anche ad avere una relazione con una giovane artista francese (Laetita Casta). Una sera però, i due sono in macchina, Miller ha un colpo di sonno e provoca un incidente nel quale la donna muore. Lui riesce a scamparla alla bell’è meglio e pure ad incendiare l’auto ed il cadavere. Purtroppo per lui però sulla scena arriva il detective Bryer (Tim Roth), che capisce subito che c’è qualcosa che non va nell’incidente. L’indagine su Miller, prontamente beccato, porta, anche tramite scoperte della figlia, l’uomo sempre più in difficoltà: la sua azienda infatti è stata autrice di una pesantissima frode per truccare un enorme perdita. Per Miller, che farà di tutto per salvare la faccia, l’azienda e il rapporto con la famiglia, inizia un vero incubo, braccato dalla polizia e dalla famiglia sempre più sospettosa. Davvero un bel thriller insomma, questa opera di Jarecki, che mescola bene elementi drammatici, polizieschi e legali, oltre che, soprattutto personali. Trama magari non orginalissima ma che si svolge sempre in modo serrato e coinvolgente, grazie anche al cast: come detto Gere, che in genere non amo, qui mi convince molto, ottimamente calato nel ruolo, così come grossomodo tutti gli altri, tra i quali spicca naturalmente anche Tim Roth, sempre un piacere da vedere in azione.

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