6 Recensioni su

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

/ 20186.5252 voti

no titolo / 29 Aprile 2020 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Il problema di questo film è che non ha ritmo. Né motivo di esistere.

A parte Jacob, che mi è molto simpatico.

Film poco fantastico / 7 Aprile 2020 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Il sequel di Animali Fantastici continua a deludere. La trama risulta confusionaria e poco appagante. Tutto nel film è palesemente finto, gli animali fantastici sono carini sì, ma fintissimi con gli occhi e un’anima da Cartoon che li rende adatti a un pubblico di bambini.
Gli effetti speciali in generale danno proprio quel sapore di CGI che rende amara la visione del film, non trasmettendo per nulla l’idea che ciò che vedi possa essere reale. La presenza della computer grafica è palese ed evidente, nonché pesante.
Gli attori protagonisti (i buoni) sono irritanti. Eddie Redmayne non mi piace granché come attore, in questo ruolo anche meno. Ho lodato la sua interpretazione in La Teoria del tutto, un Oscar meritatissimo, ma ogni film che interpreta sembra avere la stessa espressione e lo stesso atteggiamento da genio autistico. Per nulla convincente nel ruolo. Creedence è un personaggio irritante ai massimi livelli; non fa che lagnarsi tutto il tempo perché non sa chi è e non conosce le sue origini. Il finale lo spiega e niente… forse avrebbe dovuto sorprendermi o intrigarmi ma mi ha lasciato impassibile. La controparte antagonista è composta da personaggi piuttosto anonimi, piatti e senza personalità. Grindelwald è pressoché inesistente, compare all’inizio, poi fa una breve comparsata di pochi secondi nell’intermezzo del film e riappare alla fine. In totale se lo vediamo venti minuti è forse tanto. I crimini? Non pervenuti. Johnny Depp, ormai ovunque anche nei film dove non dovrebbe (forse perché ormai accetta qualsiasi cachet, visto la crisi finanziaria in cui versa) non lo trovo adatto per il ruolo, con il suo Grindelwald fighettino coi capelli a punta e un taglio all’ultimo grido. Jude Law nei panni di Silente non ne parliamo, per nulla credibile.

Che dire Animali Fantastici non ha nemmeno 1/1000 del fascino e della magia della saga di Harry Potter, nonostante la presenza di David Yates (regista degli ultimi tre film della saga di Harry Potter) benché io non lo apprezzi (il regista che ho preferito è stato Columbus e Cuarón). I fan stessi sono rimasti delusi da questo e pensare che ancora ne manchino ben 3. Sarà una lunga agonia.

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Solo per fan della serie / 12 Aprile 2019 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Il film mostra un progresso rispetto al predecessore: gli insopportabili protagonisti del primo episodio (Redmayne, Waterston e Fogler) vengono affiancati da un cast di tutto rispetto, con Zoë Kravitz (Leta Lestrange), Johnny Depp nella parte di un credibile e abbastanza inquietante Grindelwald, e soprattutto Jude Law, che è un ottimo Albus Dumbledore.
Purtroppo se da una parte si migliora, dall’altra si peggiora: la trama è oscurissima, piena di riferimenti minuti al primo episodio e alla saga complessiva, con una figura centrale – Credence Barebone – che fin quasi alla fine non si capisce bene cosa rappresenti. Solo per fan della serie.

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Il crine di Grindelwald / 1 Dicembre 2018 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Mi succede raramente di augurarmi che la proiezione finisca presto: questa è stata inaspettatamente una di quelle volte. Inaspettatamente, perché dopo il primo capitolo, sorta di introduzione alla nuova saga, mi aspettavo maggiore dinamicità. Invece il film è noioso, la trama confusa e ingarbugliata. Come da titolo dovrebbe vertere sui crimini di Grindelwald, ma a malapena c’è Grindelwald, figuriamoci i crimini. Tra l’altro non sembra neanche questo gran cattivone: è, oltre che ossigenato, imbalsamato (e Johnny Depp poco ispirato) e gli affari loschi li lascia fare agli altri. Credence è una zavorra che ci si porta appresso per tutto il tempo: tutti lo cercano ma sembrano non sapere bene perché. E per carità, ditegli chi è così la pianta di piagnucolare. La rivelazione nel finale sulla sua identità è un po’ come un gol nel recupero dopo una partita mal giocata contro dei dilettanti lussemburghesi: salva il risultato (ma lo salva davvero?) ma i problemi restano. Senza contare le incoerenze narrative che un’insigne potterologa mi ha fatto, indignata, notare. Va bene, ci sono le magie (grazie..), le varie tresche amorose, il simpatico Jacob Kowalski: ma mi sembra un po’ poco. L’unico personaggio interessante è Newt, disadattato dal cuore d’oro che sicuramente rivelerà nuovi lati di sé nei prossimi film. Alla fine quello che mi resta è l’impressione che, di fatto, questo secondo capitolo di Animali fantastici non avesse granché da dire. Posso solo sperare che acquisterà maggiore senso quando sarà integrato nella saga completa.

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Newton Scamander 2 / 22 Novembre 2018 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Secondo capitolo dedicato a Newt Scamander e le sue strane creature, troviamo anche un giovane Albus Silente (Jude Law).
Il mago oscuro Grindelwald (Johnny Depp) evade durante un trasferimento dalla prigione e inizierà a minacciare il mondo dei babbani/no-mag. Intanto Newt Scamander (Eddie Redmayne) cerca di riottenere il diritto al viaggio internazionale che gli era stato tolto dopo gli eventi del primo film; il ministero della magia britannico cerca di proporgli in cambio di rintracciare Creedence (Ezra Miller), l’obscuriale sopravvissuto agli eventi del primo capitolo. Creedence è alla ricerca delle sue origini a Parigi.
Ritroviamo quasi tutti i personaggi del primo capitolo, il ritmo a tratti è un po’ lento (latita l’azione) ma alcune magie lasciano quasi a bocca aperta. Stavolta è il mago oscuro Grindelwald che minaccia l’esistenza del mondo umano, simile al Magneto degli X-men per alcune idee. Fantastico lo Snaso, anche se ha meno spazio rispetto al primo capitolo, e si trovano nuove creature fantastiche (soprattutto in una sorta di circo dei Freaks). Newt sembra sempre leggermente impacciato, soprattutto nel rapporto con le donne: ritrova Tina (Katherine Waterston) a cui fa fatica a confessare i suoi sentimenti per lei, e Leta Lestrange (Zoe Kravitz) la prima amata, adesso fidanzata col fratello.
Interessanti rivelazioni nel finale; belle e un po’ nostalgiche le scene di Hogwarts.
Ritorna anche il simpatico no-mag Kowalski (Dan Fogler) che ha i suoi problemi con Queenie (Alison Sudol), la sorella di Tina.
In attesa dei successivi capitoli.

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Ci si prepara alla battaglia tra Grindewald e il bene / 18 Novembre 2018 in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Il film è stato poco dinamico, a parte all’ inizio con il scagionamento di Grindewald dal ministero della magia americano, tramite anche un suo alleato minesteriale, e alla fine nella riunione tra maghi, aouror e umani. Albul Silente e’ quasi nullo nella vicenda perché affida il tutto al suo alleato Nwet(maestro mago degli animali), che va a Parigi per affrontare il nemico. Lo stesso giovane nel suo cammino, incontra le sue conoscenze del primo film e della scuola da piccolo. La storia però è concentrata molto sulla ricerca della reale identità del ragazzo misterioso, che alla fine, come rilevato dal cattivo, si chiama Aurelius Silente. Il ministero vuole la pace tra bene e male della magia, ma Grindelwald prepara con la sua riunione tra magi e non, l’inizio di una possibile battaglia di tutti i tempi tra Grindewald e la compagnia di Nwet. Un 7 per incoraggiamento perché vogliamo vederela vera sfida tra i due fratelli Silente, impossibilitato per un loro patto precedente di sangue. Ne vedremo forse delle belle nel prossimo terzo capitolo di Animali Fantastici. Forza??

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