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Recensione su Animal Kingdom

/ 20107.196 voti

24 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Fatto sta che non me la sono sentita di non andare a vedere, segnando una uscita dalla gabbia e il ritorno dopo tot tempo al cinema, questo film molto assai tantissimo aussie. Che infatti credo da voi non arriverà mai. Il regno animale del titolo è la giungla (la iungla!!!, come preferivo dire da piccolo) della criminalità di Melbourne… quand’era più, boh, tra gli ’80 e l’inizio ’90. Che qui è celeberrima, pensa che puttanaio che doveva essere, ci fanno pure i serial televisivi sulla malavita di Melbourne e Sidney e, pensa un po’, i peggio boss eran tutti italiani. Fuga dei talenti in anticipo.
Anyway, qua italiani non sono, il che è un po’ un problema perché svariati personaggi slangano di bbbbrutto e all’inizio era più l’impressione di stare sul taboga (o il tagadà, da voi viene il tagadà? Che poi io che ca**o ne so, saranno 107 anni che non vado alle giostre) che non quella di capire un discorso per intero. Un ragazzo si trova senza nessuno e va a casa della nonna. La nonna è l’angelo del focolare di tutto il resto della famiglia, rapinatori, droga, pistole, viuuuuuulenza ecc. E lei regge tutto e fa trovare il pasto in tavola. Il ragazzo, J, Josh o come minchia si chiamava, è molto stupido, con la sguardo perennemente fissato da grullo; viene introdotto a quel modo di vita lì (ahahah quando spaventa il fucking nigger con la pistola dello zio -.- no, scusate) finché la famigghia ingaggia ‘na guera con la polizia e, dopo che, sempre la famigghia, gli ammazza la tipa perché aveva visto troppo, deve decidere se collaborare con i caramba, ah no, non son caramba, la Victoria Police oppure no. Vado a vedere i Simpson.
Mhsì. Ecco, e allora la nonna convince un boss ad accopparlo no? Perché la nonna è proprio nonna ed è una grandMa muddafucker. Però poi fan pace, la nonna riavvicina tutti e lui testimonia ma non troppo, parando il culo agli zii che non finiscon in carcere, anche a quello che gli aveva ucciso la tipa. Però poi tornano tutti a casa per un barbecue (il barbecue di famiglia è istituzionale qui, birra e salsicce). E lo zio gli dice una frase che son scemo perché era figa ma me la son dimenticata. Ma era tipo “è un fottuto mondo strano, no?”
E allora lui BANG!!!! gli spara in testa. E va ad abbracciar nonna.
uAo!
E basta, poi è anche figo perché passano in macchina sulla spiaggia di South Melbourne dove sono andato un paio di volte io quando era estate, ecco.

3 commenti

  1. Ilcinemasecondome / 28 gennaio 2013

    Ti giuro, sto ridendo come una cretina :°D grazie.

  2. DonMax / 29 gennaio 2013

    genio.

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