Recensione su Il mostro della strada di campagna

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24 Maggio 2011

Oggi parliamo di uno di quei film che in tutto avremmo visto in quattro, ma noi quattro siamo molto fortunati, perchè And Soon the Darkness (1970) è uno dei thriller più eleganti e intensi della sua epoca. Rientra nella categoria delle storie di paura in pieno sole. Nonostante il titolo, la vicenda si svolge tutta alla luce del giorno, cosa molto rara nel genere, e da me estremamente apprezzata. Incutere timore senza avvalersi delle tenebre e utilizzando, al contrario, proprio la solarità dei luoghi, la limpidezza del cielo azzurro e le geometrie lineari e rassicuranti dei campi appena arati non è un’ impresa che riesca facile a molti, ma Robert Fuest vince la sfida con una naturalezza invidiabile, creando un oggetto anomalo che basa l’ inquietudine soprattutto sul sospetto e sulla sensazione di estrema solitudine che può provare una persona in un paese non suo, dove anche farsi capire rappresenta una difficoltà insormontabile, e che si ritrova alle prese con la sparizione di un’ amica e col senso di colpa per averla abbandonata.

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