Recensione su Anastasia

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Carino, ma troppe inesattezze storiche / 27 Gennaio 2021 in Anastasia

Diverse persone mi avevano parlato come uno dei cartoni più belli che non fossero Disney, per alcuni il loro cartone animato preferito. In effetti i disegni, l’animazione e la colonna sonora sono veramente belle e ben fatte ma purtroppo non riesco a sorvolare sopra la miriade di inesattezze storiche a cui ci troviamo davanti. Chiaramente questo film è un cartone di pura fantasia ambientato però in un contesto storico reale che per certi versi si rivela essere fortemente diseducativo a livello storico.
Ci può stare che il film voglia ruotare attorno alla leggenda secondo cui Anastasia Romanov non sia morta ma sia sopravvissuta, richiamando la figura di Anna Anderson che affermava essere la figlia sopravvissuta e scampata all’eccidio della famiglia Romanov. Questo ci può stare, ma Rasputin spacciato come uno stregone malvagio che vuole vedere morta la famiglia Romanov dalla prima all’ultima? Eh no… tra l’altro nell’epoca in cui si svolgono i fatti, il 1916 (anno tra l’altro sbagliato per celebrare il 300° anniversario della famiglia reale) Rasputin era già morto, ucciso proprio da alcuni membri della famiglia reale che vedevano di mal’occhio Rasputin, ma non fu Nikola II a volere la sua morte (nel cartone si vede un Nikola che disprezza Rasputin cacciandolo dalla corte). Di questo aspetto i creatori del cartone sono consapevoli, infatti la morte di Rasputin richiama chiaramente quella avvenuta realmente.
A parte Nikola II, Anastasia e la nonna, non si vede nessun altro membro della famiglia, né la madre Aleksandra né fratelli o sorelle, ma si fa solo qualche accenno durante il film. Poi vabbè, non si menziona né la prima guerra mondiale, né la rivoluzione proletaria comunista, San Pietroburgo resta tale e non viene chiamata Leningrado per non fare alcun riferimento al comunismo. L’unico accenno che si fa è che la Russia è povera e si fa la fila per il pane. E ci credo, hanno appena firmato un armistizio per la resa della Russia ma questo il cartone non lo dice. Ma vabbè… trovo ridicolo che Anastasia non si ricordi chi fosse. Era una ragazza ben cresciuta all’inizio del film. Vogliono dirmi che quella “caduta” ridicola quando tenta di salire sul treno le ha fatto perdere praticamente tutta la memoria di ciò che è e ciò che era, ma che poi riacquisisce magicamente di botto ricordandosi pure dettagli di poco conto?

Do 6 al film perché esteticamente bello, con disegni e animazioni che in certi momenti superano i classici Disney di fine anni 90.
Se non si fa caso o non si ha interesse dei fatti storici forse lo si apprezza di più.

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