2000

American Psycho

/ 20007.0406 voti
American Psycho
American Psycho

Patrick Bateman sembra il classico yuppie newyorkese rampante, tutto preso dal fare in modo che ogni particolare del suo aspetto proietti all'esterno un'immagine di successo: in realtà la sua fragile maschera di rispettabilità nasconde una personalità malata che non tarderà a manifestarsi in una delirante escalation di violenza.Tratto dall'omonimo romanzo scritto da Bret Easton Ellis nel 1991.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: American Psycho
Attori principali: Christian BaleWillem DafoeJared LetoJosh LucasSamantha MathisMatt Ross, Bill Sage, Chloë Sevigny, Cara Seymour, Justin Theroux, Guinevere Turner, Reese Witherspoon, Krista Sutton, Reg E. Cathey, Anthony Lemke, Stephen Bogaert, Monika Meier, Blair Williams, Marie Dame, Kelley Harron, Patricia Gage, Landy Cannon, Park Bench, Catherine Black, Margaret Ma, Peter Tufford Kennedy, Mark Pawson, Jessica Lau, Lilette Wiens, Glen Marc Silot, Charlotte Hunter, Kiki Buttignol, Joyce R. Korbin, Reuben Thompson, Bryan Renfro, Ross Gibby, Christina McKay, Alan McCullough, Connie Chen, Brett Alexander Davidson, Peter Loung, Joseph Oliveira, Leanne Poirier Greenfield, Somaya Reece, Kate Steen
Regia: Mary Harron
Sceneggiatura/Autore: Mary Harron, Guinevere Turner
Colonna sonora: John Cale
Fotografia: Andrzej Sekula
Costumi: Isis Mussenden
Produttore: Christian Halsey Solomon, Chris Hanley, Edward R. Pressman, Michael Paseornek, Jeff Sackman, Joseph Drake
Produzione: Canada, Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 102 minuti

mi ha dato da pensare.. / 7 Marzo 2018 in American Psycho

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho visto questo film sotto consiglio di un amico, che sa bene quanto adoro i thriller psicologici. L’attore è il famoso Christian Bale, Batman per gli amici. Sarà un caso che qualche anno prima di batman l’attore venga chiamato BATeMAN? Mah.. Comunque curiosità a parte è un film parecchio complesso. Ci ho messo un po’ a mettere insieme i pezzi e a capire esattamente dove voleva andare a parare. E’ la storia di quest’uomo di Wall Strett, ricco, che di notte si scatena con party nei locali più esclusivi, si fa di cocaina e va con prostitute e quant’altro raccatta per strada. E’ un uomo frustrato, sempre in competizione. Ha una routine mattutina che fa paura tanto è maniacale. Diffidate delle persone che abitano in appartamenti tutti bianchi..E’ un viaggio nella mente del protagonista, molto ben rappresentato dall’attore che si presta molto bene per queste parti da folle. Ci sono dei buchi nel film che non sono riuscita a spiegarmi. Come ad esempio chi era l’anziana signora che Bateman trova nell’appartamento in cui teoricamente la sera prima aveva ucciso e fatto a pezzi delle donne? Era ancora un parto della sua mente? E perché i colleghi lo chiamano con due nomi diversi? Chi è lui in realtà? Ok credo che l’unico modo per dare una risposta a queste domande sia andare alla fonte cioè al libro. Si perché ho scoperto che questo film è tratto dall’omonimo libro “American Psycho” di Bret Easton Ellis. Quindi il mio parere sul film è positivo ma lascia aperte numerose domande che la mia curiosità infinita ha sete di colmare.

Leggi tutto

Buon film, superlativo Bale / 14 Luglio 2016 in American Psycho

Un film decisamente particolare, caratterizzato da una buona dose di violenza, humor nero, critica alla società degli yuppies e, soprattutto, ai meandri della pazzia e della follia umana. Patrick Bateman è un arrogante, cinico, stronzo, un vero e proprio bastardo per dirla in una parola, broker della New York di fine anni ’80. Ha una doppia vita, e, di notte, ammazza persone per piacere e gusto personale, da vero e proprio folle ossessionato. E’ un film un po’ particolare, che ha molti punti di forza in quanto detto sopra, ed anche nel finale, davvero ben fatto. Ovviamente la grandissima prestazione è quella di Christian Bale, qui ispiratissimo e perfetto per il personaggio che interpreta. Nel cast anche Willem Dafoe, Jared Leto e Reese Whiterspoon, tra gli altri. Sicuramente un film particolare, ma senz’altro da vedere.

Leggi tutto

Cult! / 9 Settembre 2015 in American Psycho

Un thriller “vecchio stampo”, macabro, originale e violento. ottima regia e un inquietante Christian Bale in perfetta forma. Un cult del genere. 7.

28 Febbraio 2014 in American Psycho

American Psycho è uno dei film più sottovalutati del panorama hollywoodiano, pur rappresentandone un fedele prodotto.
Tutta è una maschera, una facciata, nella quale si annidano vanità e ipocrisia.
La violenza, seppur fagocitata da un’estrema boria, non è che un amplesso di una mente malata, corrotta da un sistema che crea a sua immagine e somiglianza dei simboli, verso cui sviluppare un’autentica ossessione.
Bateman ( Bale, almeno a mio avviso, nella sua migliore interpretazione ) nella sua perversa ricerca del bello, diviene l’antitesi di se stesso, annullando in virtù di un’invidia ben celata, criterio e ragione. Lui è lo psicopatico, l’assassino dai monologhi forti, che valica un fiume di ossequio e perbenismo, mantenendo però l’arroganza tipica del fanatico, di colui che cede sotto i colpi dei suoi miseri istinti.
Non volendolo paragonare al libro, Mary Harron pone l’accento sul lato ”estetico” di una generazione, quella arrivista e superficiale, quasi a voler creare un contrasto fra mondanità e perversione.

Leggi tutto

1 Febbraio 2014 in American Psycho

Questo psico-thriller della Harron indubbiamente colpisce e inquieta, tenendoti con il fiato sospeso per 90′ buoni, più che per il ritmo (a tratti un po’ blando), per la preoccupazione di scoprire fino a che punto possa spingersi la nefandezza criminale umana, quando associata all’insanità mentale. Finale a sorpresa, difficile da aspettarsi per come erano andate le cose.
Regia e soprattutto scenografie estranianti: gli asettici ed ovattati appartamenti della New York che conta, sembrano rappresentare l’habitat perfetto per la proliferazione di individui à la Bateman.
Buona l’interpretazione di Christian Bale nel ruolo del finto e superficialissimo uomo d’affari di giorno, assassino psicopatico di notte. Il suo contributo era fondamentale per la riuscita di una pellicola di questo genere e devo dire che non ha sfigurato per niente.
Interessante la satira degli yuppies di Manhattan di fine anni ’80, tutti esperti di fusioni e acquisizioni, ossessionati dalle tendenze (moda, locali esclusivi) e dall’estetica personale, ma che nascondono una vuotezza interiore preoccupante, che farà da apripista al decadimento socio-culturale degli anni a venire.
Ragazzi che non riescono a completare discorsi seri o che impazziscono letteralmente di gelosia per delle banalità quali il tipo di carta con cui il collega ha confezionato i suoi nuovi biglietti da visita (e qui c’è da riconoscere la genialità dell’idea di Bret Easton Ellis, dal cui romanzo è tratta la sceneggiatura e che per il resto non fa altro che farsi odiare con uscite ridicole, vedi quelle su David Foster Wallace).
Tanti omaggi, più o meno espliciti, ai capisaldi dell’horror, da Psyco a Non aprite quella porta.
L’ossessione del protagonista per la musica pop anni ’80 è l’escamotage per una colonna sonora interessante, che fa da sfondo ad una serie (francamente ridondante) di amplessi à trois.
Buona pellicola nel complesso, ma una generica sensazione di incompletezza lascia credere che, tutto sommato, si potesse fare qualcosa di più.

Leggi tutto