Recensione su American Hustle - L'apparenza inganna

/ 20136.8602 voti

7.5 / 9 Gennaio 2014 in American Hustle - L'apparenza inganna

David O’Russell si conferma uno degli emergenti migliori del cinema americano. Tolti PT Anderson, Payne e Wes Anderson è forse la voce più interessante degli ultimi tempi, perchè conserva le capacità di narrazione di un buon Scorsese, è capace di gestire sapientemente cast e storie piuttosto articolate come PT Anderson e, fin dai tempi di Three Kings ha dimostrato una sottile ed elegante vena ironica che, soprattutto in American Hustle, conferisce un qualcosa in più alla storia.
SIamo a cavallo tra Quei Bravi Ragazzi e Boogie Nights ma il tocco particolare di O’Russell è di rendere i suoi personaggi in modo quasi caricaturiale, apparentemente, senza privarli di quella dimensione interiore che li rende credibili e autentici. Lo aveva fatto anche con il capitano interpretato da George Clooney in Three Kings (primo vero ruolo decente di Clooney) e anche col Bradley Cooper de L’orlo argenteo delle nuvole.
Il fatto che American Hustle riunisca tutti i protagonisti dei suoi ultimi film (Bale, Adams, Cooper, Lawrence e De Niro) gli offre ancor più modo di esprimere questa caratteristica e una buona storia – vera ed attuale, soprattutto dalle nostre parti – suggella decentemente un ottimo lavoro.
Splendido tutto il cast, ma specialmente Christian Bale e Amy Adams, forse più vicini degli altri ad un riconoscimento importante e molto bella anche la fotografia.
Dopo The Fighter e Il lato Positivo è una conferma del valore di O’Russell.

24 commenti

  1. Bisturi / 9 Gennaio 2014

    Vero, molto “scorsesiano” specie nella narrazione e nell’uso delle musiche, ottimo gusto nella selezione dei brani un pò come ha sempre fatto Scorsese. Girato benissimo e Bale qui si consacra definitivamente!

  2. paolodelventosoest / 9 Gennaio 2014

    Condivido, a parte il fatto che secondo me questo è invece il film contro-scorsesiano per eccellenza 🙂 La scelta del soggetto e forse – come dici tu @henricho – la capacità di narrazione, ma gli ingredienti sono completamente diversi dal momento che l’azione e il sangue sono a livello quasi zero.

      • Bisturi / 9 Gennaio 2014

        Vero, infatti io intendevo solo la narrazione, come la caratterizzazione dei personaggi, per alcune scelte “tecniche” e soprattutto l’uso delle musiche. Non ci sono affatto esplosioni d violenza o scena d’azione. Intendevo “scorsesiano” solo pe questi aspetti altrienti sarebbe stata una copia dei film di Martin! @paolodelventosoest

      • Stefania / 9 Gennaio 2014

        @paolodelventosoest: per me, è Scorsese puro dal punto di vista tecnico (taaaaanti piani-sequenza e certi movimenti di macchina, amati anche da Anderson) e narrativo, non ci piove. Scorsese non è solo sangue e azione :p (e, comunque, a voler far le pulci, l’ammazzatina di De Niro… se non è à la Goodfellas quella… 😉 ).

        • Bisturi / 9 Gennaio 2014

          Esatto @stefania e ripeto “scorsesiano” moolto nell’uso della musica!

          • Stefania / 9 Gennaio 2014

            @rodriguez86: verissimo (ma che fine hanno fatto gli Zeppelin, promessi anche nel trailer? 🙁 ).

        • henricho / 9 Gennaio 2014

          Si, la somiglianza con Scorsese la vedo anche io sul piano tecnico..per questo American Hustle mi è piaciuto, perchè non scopiazza come fanno molti ma “si ispira” e ripropone secondo i suoi canoni un modello molto apprezzato senza per questo deformarlo. Sembra quasi che sia andato a scuola da Scorsese 😉
          Comunque sarà carino vedere The WOlf of Wall Street di Scorsese tra un paio di settimane…potrebbero crearsi interessanti analogie tra i due film 😉

          • Stefania / 9 Gennaio 2014

            @enrico: anch’io non vedo l’ora di vedere (!)cosa ha combinato Scorsese. E questo eventuale confronto con Russell che proponi è un motivo in più.

  3. Bisturi / 9 Gennaio 2014

    @stefania Ecco l’unica cosa che mi ha fatto un pò sotorcere il naso. L’hanno utilizzato come specchietto per le allodole nel trailer!!! Ammetto, ci sono rimasto male! Comunque, beh, anche io impaziente di gustarmi il nuovo Scorsese.

    • Stefania / 9 Gennaio 2014

      @rodriguez86: l bello (?) è che, fino a giovedì scorso, perlomeno, Good Times, Bad Times figurava anche nei crediti su IMDB (ora, è scomparsa).
      Però, c’è questa degli Electric Light Orchestra che, come dire, vale la pena di essere ascoltata (non la conoscevo!) e che si sposa davvero bene con la scena in cui è stata usata (cavalcata in corridoi stretti, porte aperte con virilità, yeah).

      • Bisturi / 9 Gennaio 2014

        Bellissima @stefania , non a caso il brano che mi ha colpito di più al’interno del film (già la conoscevo ma l’avevo come dire accantonata fra i migliaia di pezzi che ho in memeoria). 😉

  4. paolodelventosoest / 9 Gennaio 2014

    Ragazzi, piano. Fate un passetto indietro e facciamo una considerazione bella generale, ok? Ditemi se secondo voi la violenza in film come Casinò, Goodfellas, The Departed non è una parte fondante del linguaggio di Scorsese. Potete forse negare una evidenza simile? Mi sembrerebbe come dire che in Popeye non sono i cazzotti il tema centrale. La violenza di Kubrick, la violenza di Scorsese, la violenza di Tarantino: sono linguaggi pieni, ridondanti e consapevoli, non cordiandoli e fiches, giusto?
    Ecco, qui sta la differenza con il film di Russell: scegliere di raccontare un ambiente come quello della truffa e della mafia togliendo lo sfizietto allo spettatore. Un po’ quello che ha fatto Affleck in Argo, tenendoci “dentro al pullman” mentre ci aspettiamo un truculento bagno di sangue passiamo indenni (o quasi) fino ai titoli di coda. E’ una sfida vinta da Russell, secondo me, quella di aver relegato la violenza a un ruolo ipermarginale.

    • Stefania / 9 Gennaio 2014

      @paolodelventosoest: concordo, lo è eccome, ma non è l’unico elemento grazie al quale si può dire: “Questo è un film di Scorsese” (in Re per una notte, per esempio, mi pare che non scorra una goccia di sangue: eppure…!). E’ fondante, ma non esclusivo.
      Appunto, il fatto che, nel film di Russell, la tensione sanguinosa (?) sia palpabile e che trovi al più una sola occasione per esprimersi (la citata sequenza di De Niro) non rafforza la tesi della somiglianza con Scorsese e di un ottimo apprendimento della materia? Russell ha trovato una nuova via per rappresentare in maniera neoscorsesiana una storia moooolto scorsesiana 😀

    • henricho / 10 Gennaio 2014

      In parte sono d’accordo con te ma credo che la violenza in Scorsese sia funzionale alla storia che lui vuol raccontare e non tanto parte del suo linguaggio…Mi spiego, nei film che tu hai indicato (tranne Casinò che ancora non ho visto) è fondante ma in altre pellicole di Scorsese (The Aviator, l’età dell’Innocenza, Il colore dei soldi, Toro Scatenato) non ce n’è quasi traccia, mente l’impronta stilistica è comune a tutti i film. Anche per questo aspetto di vedere The WOlf of WS, perchè (almeno dal trailer), sembrano pesare molto gli “eccessi” anche se non sconfinano nella violenza pura in se e per sè…La violenza di Scorsese per come la intendo io è molto spostata sul piano mentale..un pò come Kubrick.
      Ad ogni modo mi pare di capire che aspettiamo tutti ardentemente TWOWS..;-)

  5. paolodelventosoest / 10 Gennaio 2014

    Boh, a dire il vero io non aspetto trepidante The Wolf… Aspetto trepidante il Sinatra di Scorsese, quello sì 🙂

    • Stefania / 10 Gennaio 2014

      @paolodelventosoest: non ne so più nulla: ma lo farà, o no? A quanto pare, voleva DiCaprio nel ruolo di Sinatra…

      • paolodelventosoest / 10 Gennaio 2014

        Già è ancora nella fase progettuale… Quanto a DiCaprio, grandissimo attore ma come Sinatra non lo vedo per niente boh…

        • Stefania / 10 Gennaio 2014

          E chi vorresti? Chi? Chi? :p (vista la somiglianza e la presunta paternità, se recitasse e se recitasse bene ovviamente 😀 , chiamerei il figlio di Mia Farrow e Woody Allen, Ronan: http://bit.ly/1lIosAO )

          • henricho / 10 Gennaio 2014

            Minchia è uguale! Non sarà mica figlio di Sinatra e la Farrow? 😉 perchè di Allen ha ben poco….;-)

          • Bisturi / 10 Gennaio 2014

            Identico, chiaramente figlio della Farrow e di Sinatra, mi pare anche lei lo ammise! d Hollywood in quegli anni c’era fermento! 😀

          • paolodelventosoest / 10 Gennaio 2014

            Ma wow! Sì, è praticamente lui, ma magari recita (e canta) come un cane 🙂

  6. Bisturi / 10 Gennaio 2014

    Lo fece anche Paul Thomas Anderson con “Boogie Nights”, non un film violento ma a tratti scorsesiano ed anche Altmaniano. Ad ogni modo American Hustle è scorsesiano nel senso che l’ispirazione è quella ma Russell c’ha messo del suo come giusto che sia, fosse stato un copia ed incolla staremmo tutti qui a boicottare il film, credo! Come io faccio con tutti quelli che imitano Tarantino, inutili! Caratterizzazione dei personaggi, musiche, coralità tutto ciò romanda ai film di Scorsese quali Goodfellas e Casinò.
    Ed io personalmente c’ho visto qualcosa anche di Donnie Brasco!

Lascia un commento

jfb_p_buttontext