Recensione su Amabili resti

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5 aprile 2011

Tratto dal romanzo di Alice Sebold, un thriller particolare influenzato dalla vena fantasy di Peter Jackson.
Prima parte con la crescita di Susie, ben interpretata dalla giovane Saoirse Ronan (Espiazione) nella famiglia felice con i genitori Mark Wahlberg e Rachel Weisz, un fratellino e una sorella. Poi l’evento tragico che condiziona il film con Susie che vaga in un limbo (tra la Terra e il Paradiso) cercando di vegliare sui suoi genitori ma allo stesso tempo “esplorando” la sua nuova condizione e Iniziando pian piano a rendersi conto delle cose che le saranno negate per sempre. La scomparsa di una figlia (il cadavere non si trova) è spesso causa di una separazione tra i genitori e anche questo caso non fa eccezione. Con il padre che non si rassegna e diventa quasi ossessionato nel cercare di capire cosa è successo alla sua amata figlia.
Il film riesce ad avere anche dei momenti ironici grazie alla nonna Susan Sarandon che ritorna nella casa per cercare di aiutare la figlia a superare la tragedia (con alcuni momenti comici)
Alcune immagini sono fantastiche, come il parallelo tra la disperazione del padre che infrange le bottiglie con le navi e le navi stesse che si infrangono nel “nuovo mondo” di Susie. Assomiglia vagamente a qualche scena di “Al di là dei sogni” film onirico con Robin Williams.
Stanley Tucci nei panni del killer è un personaggio inquietante nella sua apparente normalità.
Il film, come anche il libro, mantiene la narrazione in prima persona, dal punto di vista di Susie.

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