no titolo / 4 Agosto 2020 in Always - Per sempre

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Spielberg, com’è normale che sia, ha fatto film più riusciti e film meno riusciti. Belli, bruttini e così così. È normale, ha fatto decine di film, ci sta. La guerra dei mondi, per esempio, era piuttosto brutto, ma in un modo “normale”, un livello di bruttezza che accetti, insomma.

Ecco, questo film invece è una me**a, di una bruttezza incomprensibile. Non te lo spieghi proprio come sia possibile che Steven Spielberg se ne sia uscito con una cagata simile. Da non crederci.

Melenso, scontato, brutta la trama (che uno dice “va beh, ma è un remake”. Peggio, perché sapeva già quanto fosse brutta la storia), prevedibile in ogni singolo passaggio, anzi… Ci sono cose che sono prevedibili con larghissimo anticipo, come chi sarà l’uomo di cui si innamorerà il personaggio di Holly Hunter dopo la morte del personaggio di Richard Dreyfuss, e qui la colpa è totalmente di Spielberg che ben prima del dovuto ti piazza alcuni primi piani sul personaggio che lei inizierà a frequentare durante il secondo atto, facendoti capire che sto tizio avrà un ruolo. Te lo mostra all’inizio del film, poi sparisce e poi diventa centrale dopo il primo punto di snodo (che sarebbe la morte del protagonista). E tu dici “ma guarda… Giusto giusto lui dovrà guardare le spalle a QUEL ragazzo, che giusto giusto incontra QUELLA donna. Sono stupefatto, non l’avrei mai detto”. La storia di per sé è bruttina, ma così, Steven caro, la ammazzi definitivamente. La scena finale, in tal senso, è emblematica. Degna di un film per la tv di terza categoria, di quelle che trasmettono nel primo pomeriggio per i vecchi. Orribile, davvero orribile.

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