Recensione su Altri tempi

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18 Agosto 2013

Tanti volti noti del cinema italiano dell’epoca si prestano a più o meno piccole comparsate, per mettere in scena drammi e commedie ispirate alla novellistica italiana di fin de siécle: il filo conduttore è la libreria ambulante gestita da Aldo Fabrizi che, pacioso, propone spunti di lettura variamente ambientati. Così, viene messo in scena un dramma sentimentale per le fan di Amedeo Nazzari, un racconto di formazione, un siparietto comico e sagace, fino al piccolo capolavoro de Il processo di Frine, gustosissima farsa con un grande Vittorio De Sica nei panni di un avvocato di cui si fidano in pochi e la Lollo stretta nei procaci panni della prima maggiorata ufficiale della nostra storia. Imperdibile.

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