Recensione su Allied: Un'ombra nascosta

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Cuori a Casablanca / 11 Gennaio 2018 in Allied: Un'ombra nascosta

Un regista classico come Zemeckis per me è sempre una garanzia. I suoi film scivolano sul velluto, tecnicamente tutto è lineare e composto tuttavia la visione dei suoi film non lascia mai l’impressione di qualcosa di precotto. L’originalità non sta sempre nell’invenzione travolgente o nella regia iperbolica, anche nelle pieghe di un racconto si può dare un tocco di freschezza, e Zemeckis ha questo dono. Questo spy-movie parte in una Casablanca traslucida, con una paletta cromatica tipicamente coloniale, e approda in una Londra sotto i bombardamenti nazisti con cieli neri puntellati da caccia irraggiati dai fari che sembrano poster d’epoca nella bellissima fotografia di Don Burgess, seguendo la storia di due spie (ottimi Pitt e Cotillard, qui direi soprattutto lui che generalmente non apprezzo) che si innamorano. Bellissime le scene notturne sui tetti di Casablanca, così come la scena d’amore nell’abitacolo della macchina mentre fuori infuria la tempesta di sabbia.

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