Recensione su Love & Secrets

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27 Gennaio 2013

Mai distribuito in Italia e malamente in America, All Good Things tratta di una storia vera, l’idilliaca storia d’amore tra un imprenditore del settore immobiliare di New York e una studentessa di medicina. Improvvisamente negli anni 80 lei scompare. Il marito non viene accusato, ma nel 2000 le indagini sono riaperte e l’uomo è imputato in probabili casi d’omicidio, della moglie e di due amici dell’uomo stesso, non venendo però mai condannato e provato colpevole.
Non avevo mai sentito parlare di questo caso, sebbene ho letto che sia uno dei più famosi di New York.
Il film affronta la questione avvalorando una certa ipotesi ,cioè quella dell’uccisione di lei per mano di lui, e lei è interpretata da una adorabile e graziosissima Kirsten Dunst, e della psicosi di lui, responsabile anche degli altri due omicidi ed interpretato da solito, perfetto e trasformista Ryan Gosling. Il taglio del film è per un verso documentaristico, sebbene possa essere considerato, alla resa dei conti, un thriller basato su eventi realmente accaduti.
Ho trovato un po’ difficile accettare l’impunità di quest’uomo, perchè il film, almeno a me, è parso una accusa, e Robert Durst, il vero nome del protagonista, è ancora in vita e libero.
Bellissima la fotografia, molto blu e notturna. Ha contribuito alle atmosfere misteriose del film, che mi è parso ben girato e intrigante.

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