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Eva contro Eva

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La vittoria degli inganni / 1 Aprile 2016 in Eva contro Eva

Questo film dovrebbe incentrarsi su Anne Baxter e la sua Eva, invece l’occhio di bue è tutto per la fiammeggiante, irriverente, esplosiva, cinica, adorabile Bette Davis e la sua attrice sul viale del tramonto Margo Channing. Personaggio che fa il pari con la splendida coeva Gloria Swanson del capolavoro di Wilder Sunset Boulevard; uno scontro epico tra due ardenti minerve di Hollywood, in cui per me è davvero impossibile stabilire una vincitrice.
Soggetto e sceneggiatura perfetti, una storia particolarmente amata nel filone “cinema che parla di teatro” che mette gli accenti sull’ambizione e le subdole trame di chi vuole arrivare. Ottima parte anche per l’ambiguo critico teatrale impersonato da George Sanders (che gli valse l’Oscar), anche se forse nella scena più importante del film – lo svelamento degli intrighi della protagonista in una camera d’albergo – lui e la Baxter vanno un po’ troppo sopra le righe; probabilmente a Mankiewicz è “scappato il piede sull’acceleratore” per placare la sete di vendetta degli spettatori che fin lì hanno tifato ovviamente per la congrega dei mestieranti raggirati dalla giovane maliarda. Ciò nonostante, il finale rende “giustizia” alla scalata vincente senza morali di scorta che è la spina dorsale del film; l’ammaliatrice sarà ammaliata per contrappasso da una più giovane di lei, che celebrerà il trionfo di Narciso in una splendida inquadratura allo specchio tra mille riflessi di sè.
Un buon parallelo, certamente più ambiguo e dalle tinte più fosche, è Il servo di Joseph Losey.

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Prendete il salvagente…questa sera c’è aria di burrasca! / 22 Gennaio 2014 in Eva contro Eva

Il film racconta di un’attrice di teatro di grande fama e talento che deve fare i conti con l’età che avanza e l’ambizione delle nuove leve, in particolare di una giovane donna ambiziosa che metterà a dura prova il suo equilibrio. Si tratta di un film drammatico ma anche molto brillante, fatto di dialoghi al vetriolo, incalzanti, con ritmi davvero ben calibrati. Alcune battute sono da annali del cinema. E poi, a rendere il film a mio parere irrinunciabile, è l’interpretazione di Bette Davis, che sa dare al suo personaggio quell’aria altezzosa ma al contempo fragile, disincantata ma allo stesso tempo bisognosa di calore umano, e, soprattutto, ha uno sguardo così intenso che basterebbe da solo ad esprimere qualsiasi stato d’animo, senza bisogno di parole. Anche i comprimari sono ottimi. La trama, poi, che può sembrare banale ad un primo impatto, si rivela molto interessante, soprattutto per come vengono mostrate, lentamente disvelate, allo spettatore le dinamiche di un mondo dello spettacolo lontano storicamente da quello odierno ma non così tanto distante quanto alle trame nascoste. Insomma, lo consiglio vivamente, soprattutto a chi come me ama i film basati essenzialmente sulla trama e su un’ottima sceneggiatura, senza troppi fronzoli, senza particolari “extra”, solo una buona storia, un’ottima scrittura e un’interprete eccezionale. Da vedere!

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9 Aprile 2012 in Eva contro Eva

Un bel film come li facevano una volta: attori che sapevano esprimere tantissimo anche solo con l’espressività del volto, dialoghi chiari, comprensibili ma affatto banali, trama avvincente anche se tratta di un argomento oggi forse un po’ sorpassato (il successo a teatro).

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