Recensione su Senza santi in paradiso

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29 Dicembre 2013

Ain’t Them Bodies Saints è la storia lineare e riflessiva di una coppia truffaldina, divisa a inizio film e per tutto il tempo in contatto tramite lettere. I protagonisti sono Rooney Mara e Casey Affleck, il terzo è un azzeccato Ben Foster. Dalla prima scena, molto bella, si capisce che il regista (David Lowery) ci sa fare e che l’impronta Malickiana nel girare all’aperto, regalando grandi paesaggi, sarà la cifra del film. Chiaramente il paragone si ferma qua, dato che la storia vira poi su altri binari e fin dalle musiche utilizzate, siamo su altri fronti, il western moderno magari. La dimensione prevalentemente atemporale ( i vestiti indossati dai protagonisti potrebbero essere attuali o di altri decenni, le macchine potrebbero essere semplicemente vecchie e non vediamo mai una tv o un telefonino) racchiude le vicende in uno spazio isolato e dando molto spazio alla recitazione espressiva, emerge la bravura e la comunicatività di Rooney Mara; anche gli altri sono bravi, ma come buca lei lo schermo, nessun’altro a mio parere. Se esteticamente è ben fatto, la storia risulta più debole e abbozzata, poco attenta agli antecedenti e un po’ fine a se stessa. E’ un film breve, ma soffre di una certa lentezza.
Da vedere e apprezzare per le prove attoriali, la bella regia di un regista ancora poco noto e le atmosfere azzeccate.

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