2009

After.Life

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After.Life
After.Life

Anna è stata vittima di un terribile incidente d'auto e, incredula, si risveglia sul tavolo di un obitorio. La ragazza è in grado di percepire ogni cosa e non riesce a credere di essere deceduta, ma il dottor Eliot Deacon, che sta preparando il suo corpo per il funerale e che le dice di essere in grado di parlare con i morti, la rassicura sul fatto che si trova in una zona di transizione, pronta a passare nell'Aldilà. Il fidanzato di Anna, intanto, non riesce ad accettare la morte della ragazza.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: After.Life
Attori principali: Liam Neeson, Justin Long, Christina Ricci, Josh Charles, Chandler Canterbury, Celia Weston, Shuler Hensley, Anna Kuchma, Rosemary Murphy, Laurel Bryce, Luz Alexandra Ramos, Malachy McCourt, Alice Drummond, Jack Rovello, Doan Ly, Sam Kressner , Prudence Wright Holmes, Barbara Singer, Laurie Cole, Chris Jackson, Gurdeep Singh, Jonny Fido
Regia: Agnieszka Wojtowicz-Vosloo
Sceneggiatura/Autore: Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, Paul Vosloo, Jakub Korolczuk
Colonna sonora: Paul Haslinger
Fotografia: Anastas N. Michos
Costumi: Luca Mosca, Gail A. Fitzgibbons
Produttore: Brad M. Gilbert, Bill Perkins, Celine Rattray
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 104 minuti

NO. / 16 Novembre 2013 in After.Life

Oddio questo film. Non lo ho apprezzato sono onesto, molto onesto, sia per la scelta dei protagonisti ( escluso Liam Neeson) sia per la scelta del finale totalmente evasivo e troppo aperto. Il film è del 2009 ed è totalmente passato sottotono tanto da non aver avuto, un grande riscontro di critica, io penso di aver anche capito perché. I protagonisti... continua a leggere » sono il sopracitato Liam Neeson, Justin Long ( il peggior attore del pianeta) e Christina Ricci. Ora Christina Ricci, la famosa Ricci di Il mistero di Sleepy Hollow, Sirene, Monster, La famiglia Addams, Paura e deliro a Las Vegas ha accettato questa parte, probabilmente per soldi e forse il film ne ha anche guadagnato, ma Justin Long, il cane di Hollywood, il tipo di attore che mal sopporto al mondo, che manco il mio gatto recita così male, perché viene ancora messo in queste produzioni? La storia è scialba, la vita la morte, vita dopo la morte, non si da una risposta a niente in questo film e la noia é palpabile per tutti i 90 minuti. Pessima scelta e risorse impegate malissimo. 5 non guardatelo voi che potete.

6 Giugno 2013 in After.Life

Anna Taylor, giovane insegnante incapace di dialogare con il fidanzato Paul, dopo un incidente automobilistico, si risveglia stesa sul lettino del’agenzia funebre di Eliot Deacon, impresario meticoloso e attento, con il dono di parlare ai morti che prepara, quasi da aiutarli fisicamente e psicologicamente nel trapasso.

Il film affronta la difficile e... continua a leggere » complicata tematica della vita e della morte, dell’amore e dell’odio, affetti e occasioni mancate, rimpianti e voglia di seconde occasioni, grazie a una narrazione sempre in bilico, che confonde, pone interrogativi e che porta lo spettatore a chiedersi in continuazione cosa accadrà e se è davvero un lavoro sul trapasso delle vittime o solo un gioco malato di un uomo che fa credere alle persone di essere morte.

Un horror dalle tinte fosche e funeree, che soddisfa, inquieta e fa riflettere, una buona opera prima della regista Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, che gioca sulla linea dell’incertezza e del non svelato, che ritroviamo su certi film di M. Night Shyamalan, rafforzata dalla potenza dei dialoghi tra i protagonisti Christina Ricci e Liam Neeson, che qui troviamo inquietante ed enigmatico, come probabilmente non si era ancora visto.

Boh / 18 Maggio 2013 in After.Life

Un film che alimenta dubbi e quesiti, sopra ogni altra cosa.
Che lascia lo spettatore in balia della perplessità. Che giocando con l’ambiguità, ingarbuglia sempre di più la matassa, piuttosto che chiarire le idee.

Il primo lavoro di Agnieszka Wójtowicz-Vosloo, credo faccia parte di quella categoria di pellicole che spacca il pubblico a metà.
Una... continua a leggere » “chicca” invisibile che in pochi conosceremo e (forse) apprezzeremo, nonostante il mio giudizio finale sia ancora piuttosto confuso.

After.Life sembra prendere spunti a destra e a manca, senza far forza su un carattere tutto suo.
La doppia (o tripla) chiave di lettura alimenta e poi nega ripetutamente i pensieri dello spettatore, che inevitabilmente si sentirà sballottato, rimbambito e forse un po’ preso per il culo.

Per i miei gusti, non sono stati curati quanto dovuto molti aspetti del film, con il risultato di lasciare tutto senza una risposta precisa.
Vada per il finale aperto, ma così.. è il caos.

Per fortuna l’ottima scelta della sua protagonista, un’ottima Christina Ricci (spesso nuda) nella parte del cadavere-ambulante Anna Taylor, affiancata dall’enigmatica figura di Liam Neeson, riescono ad alimentare il pathos, piuttosto fiacco nella sua interezza.

Condivido l’insoddisfazione della critica, in quanto il carattere ambivalente predomina enormemente su tutto il resto.
Come dice il detto: “il troppo stroppia”.

24 Febbraio 2013 in After.Life

Quanto diamo per scontata la vita, quanto pensiamo che ci sia dovuta, quanto diamo per scontato che, dopo la notte, ci sia un altro giorno ad attenderci, che possiamo benissimo procrastinare le cose a tempo indeterminato perché, tanto, c’è tempo, quanto diamo per scontato di amare le persone che ci sono al nostro fianco, tanto possiamo aspettare fino a... continua a leggere » domani per farlo, non è fondamentale farlo subito.
Questo è il più grande difetto dell’uomo, pensare che sia immortale, pensare che abbia un tempo indefinito davanti a sé per realizzare i suoi sogni, quando invece il nostro tempo su questa terra è molto limitato e dobbiamo affrettarci, non perdere tempo se non vogliamo arrivare alla fine della vita colmi solo di rimpianti.
Questo è l’insegnamento che ci da questo suggestivo film dell’esordiente Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, un film che ci fa capire come la vita sia troppo breve per sprecarla, un film che tratta dai più svariati temi(amore, paura, vita, morte, soprannaturale, dolore) con una delicatezza unica, un film che rende alla perfezione la codardia dell’essere umano, di come preferisca non vivere per paura di soffrire.
Anne Taylor è una donna pigra, una donna che per paura di soffrire si risparmia di vivere e che comprende il suo errore solo quando è troppo tardi per potervi rimediare.
Un film che ti esorta ad apprezzare la vita, che ti esorta a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, un film che ti spinge a vivere appieno le emozioni che ci regala ogni giorno, prima che sia troppo tardi e che ci si risvegli tra le braccia della morte pieni di rimpianti(e non c’è cosa più terribile di questa per me).
Bellissima e intensissima interpretazione di Christina Ricci ma ancora di più quella di Liam Neeson, attore che si rivela ancora una volta per me un grandissimo attore.

18 Dicembre 2012 in After.Life

after life, film che toglie il fiato fino all'ultimo, quando in realtà è lo stesso fiato che riflette il fatto che tu sei ancora in vita e libero di scegliere il miglior modo in cui prenderla....gran pellicola

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