8 Recensioni su

After Earth

/ 20135.2219 voti

after / 3 Febbraio 2018 in After Earth

adoro i film di fantascienza ed adoro MNS, qui si poteva fare mooolto di più ma non mi sento di stroncarlo.

1 Febbraio 2017 in After Earth

Classica storia di riscatto filiale agli occhi del padre. Nulla di nuovo e nulla di memorabile.
Il lato fantascientifico della storia voleva renderla forse originale, fallendo miseramente.
Abbiamo la solita umanità che fugge dal pianeta che ha distrutto, eliminando gli abitanti nel nuovo pianeta scelto come casa e continuando a lottare con l’arma che gli alieni gli avevano lanciato contro.
La vecchia Terra, che ovviamente sta benissimo senza di noi, diventa il teatro per il riscatto del giovane Smith (penalizzato terribilmente dal doppiaggio), mentre il vecchio Smith osserva in un angolo e si ravvede, in tempo per l’inevitabile lieto fine.
Le sole cose interessanti (fuga dal mondo morente e colonizzazione del nuovo mondo, lotta e vittoria sugli alieni, nascita ed evoluzione della nuova società) occupano 10 minuti scarsi di storia. Il resto è noioso e banale, senza nessun lampo che generi interesse.

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20 Ottobre 2014 in After Earth

Film di fantascienza con la famiglia Smith (padre e figlio) protagonisti assoluti o quasi.
Kitai (Hayden Smith), il figlio, all’inizio è abbastanza antipatico; un pò spocchioso. L’avventura che vive, lo responsabilizza e lo fa crescere mentre affronterà pericoli sul “vecchio” pianeta Terra. Il film può essere anche visto come un monito per noi (messaggio ecologista); se si continua in questo modo si rischia che la Terra faccia questa fine.
Forse si poteva dare più spazio agli URSA (alieni capaci di annusare la paura) ma il film, tranne qualche momento più lento, tiene abbastanza desta l’attenzione e si fa seguire fino alla fine anche senza momenti “memorabili”.
Will Smith si tiene più discosto per lasciare quasi completamente la scena al figlio.
Nei panni della sorella di Kitai troviamo Zoe Kravitz (altra figlia famosa, vista recentemente in Divergent), nel ruolo della madre di Kitai Sophie Okonedo (Hotel Rwanda).

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9 Giugno 2014 in After Earth

Le mie aspettative per nulla alte riguardo questo film sono state rispettate. E’ il solito minestrone dove il canovaccio principale è quello del figlio che vuole rendere orgoglioso il padre. A questo si aggiunge un certo retrogusto ecologista (che non guasta mai), Will Smith che me lo sono sempre immaginato con il cappellino in stile “principe di Bel Air” per tutta la durata della pellicola e, dulcis in fundo, suo figlio che ha un’espressività facciale simile a quella di Angelino Alfano.

Non mi stupisco se Night Shyamalan, dopo “il sesto senso”, sforni orrori di pellicola…

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7 Marzo 2014 in After Earth

Sarebbe stato un 6 ( stiminzito e magari condito da un paio di meno meno ) se non fosse che il rapporto padre-figlio ricalca, senza risparmiare nessun passaggio, la solita solfa del “vorrei che mio padre fosse orgoglioso di me ma non mi caga e mi tratta come un soldato” con mamma strafiga che invece cerca di ammorbidire il marito senza successo, insomma i troppi “Signorsì signore!” appesantiscono questo film che, come storia ed effetti speciali, non è poi così male.

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Mah….. 5 / 5 Gennaio 2014 in After Earth

Un 5 lo concedo per l’impegno degli effetti speciali, scimmie, tigri e aquile ottime, ma la trama poteva essere più sviluppata invece di riempirla di silenzi inutili. Quel ragazzino in lotta col tempo (e con la sua sorte!) tra inseguimenti nella foresta e dialoghi alla “Full Metal Jacket”… che poi suo padre sarebbe da pestare per quanto è stronzo. Un film uardabile, ma non aspettatevi molto, a me ha quasi infastidito. Shyamalan poteva fare meglio, “Devil” è stato migliore!

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M. Night Shyamalan fallisce ancora….. / 31 Ottobre 2013 in After Earth

Storia misera, personaggi piatti…..un film che non colpisce a livello visivo e neanche la presenza di un attore del calibro di Will Smith riesce a salvare!!!!!

15 Giugno 2013 in After Earth

Totale buco nell’acqua per M. Night Shyamalan. Certo, dopo quel terribile prodotto che intitolò “L’ultimo dominatore dell’aria” fare di peggio era onestamente troppo arduo. C’ha provato, ma il risultato è più o meno il solito. Se il soggetto, tra l’altro firmato dallo stesso Smith senior, poteva pur diventare interessante, la sceneggiatura è poverissima, e quel poco che c’è è da buttare: non c’è prologo, non c’è analisi psicologica dei personaggi, gli antefatti sono raccontati tutti in 10 minuti, frettolosamente, solo per mettere al corrente lo spettatore, e il vero film qual è? La corsa di un ragazzino in una foresta, non esente da picchi nel ridicolo (l’aquila dall’umano agire in una terra che di umano non sente più nemmeno l’odore). E a fine film ci si chiede: qual è il messaggio? Su cosa dovrei riflettere?.. Perchè è stato fatto? Posso capire il vezzo di Will Smith che voleva provare un’esperienza con il figlio, concezione americana per cui tanto che sono ricco posso permettermi di comprarmi un’esperienza così, però insomma, a me tutto ciò non tange affatto. Ma questo, al Principe di Bel-Air, sono disposto a perdonarglielo.

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