AH DIEUX OH LANGAGE / 5 Gennaio 2017 in Addio al linguaggio

"Non sono un genio,sono un autista di alto livello"
"Cosa diranno di questo film? Diranno che non hanno capito niente.Non voglio paragonarmi a loro ma dicevano la stessa cosa dell'ultimo Beethoven o il primo Picasso"
J-L Godard
ADIEU AU LANGAGE .2014
" vous me dégoûtez tous avec votre bonheur,la vie qu'il faut aimer ,coûte que coûte.Moi je suis là... continua a leggere » pour autre chose,je suis là pour dire non et pour mourir"
"Cette mâtinée est un rêve,chacun doit penser que le rêveur c'est l'autre "
"Seul les êtres libres peuvent être étranger les uns des autres,ils ont une liberté commune ,mais précisément cela sépare ."
" les animaux en sont capables, et l'ont toujours été, puisqu'ils " ne communiquent pas, ils communient "
"Il a pas pu faire de nous des humbles,ou il a pas su,ou il a pas voulu,alors,il nous a fait des humiliés.Dieu"
Questo film appare come un'opera impressionista, un puzzle da comporre e ammirare pezzo dopo pezzo,dopo averlo composto,sorpresi, ci apparirà la verità e il senso stesso del film.
Tutta la storia dell'umanità in un film , dagli albori ,come in un sogno frammentario, che può essere a volte un incubo.Si entra nei meandri del subconscio umano attraverso immagini e suoni.Una metafora della natura e gli animali con gli umani ,paradiso-inferno,la difficoltà nel comunicare con il linguaggio(tema a lui molto caro),le guerre e la violenza per il consumismo.
è un film realizzato in 3D per trasmettere delle sensazioni più che di idee, le idee semmai se le farà chi li guarda e li ascolta. La trama è solo un pretesto.E' un continuo collage, di immagini, di suoni, di citazioni letterarie, di colori (i colori sono molto importanti). Belle le musiche utilizzate in modo geniale.è un film come quasi tutti i suoi film da rivedere cento volte, perché il suo percorso non lineare offrirà un'esperienza ogni volta differente. ,ma anche se si conosce bene l'autore, l'opera ci apparirà al primo impatto folle,sconclusionata e senza senso,ma dopo una seconda e terza visione,si apprezzerà e la si amerà.
Il film fu proiettato per la prima volta a Cannes ,il leggendario ultraottantenne ,il cineasta vivente più venerato al mondo colpisce ancora ,dà una lezione ai giovani colleghi ,facendo sembrare banali,blandi e vecchiotti tutti gli altri film in concorso ,nella spietata concorrenza cannese vince il premio della giuria.Come sempre Godard divide il pubblico,chi grida al capolavoro e chi considera il film un'autentica me**a,un rigurgito..Ha lo stesso percorso di alcuni suoi film precedenti,che all'inizio vennero acclamati dai critici e odiati dal pubblico ,ma con il passare del tempo diventarono dei film venerati. Lui ama la disputa,inconsciamente si diverte ad essere disprezzato e adorato nello stesso tempo,come un genio incompreso.
Questo film è considerato dalle più autorevoli testate giornalistiche cinematografiche uno dei miglior film di quell'anno .Vinse al National Society of Film Critics Awards 2015 come miglior film.
Bisogna avere una buona dose di libertà di spirito e apertura mentale per apprezzare in pieno questo film,ma una cosa è certa :il mondo non è ancora pronto per questo Godard avanzato,ma tra cinquant'anni,come è sempre avvenuto,avrà l'ammirazione del grande pubblico.