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Recensione su Soldi sporchi

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Raimi e i Coen / 12 luglio 2017 in Soldi sporchi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che è quasi più Farg-iano della serie tv Fargo di recente produzione ispirata all’omonimo film dei Coen: non so se Raimi abbia voluto consapevolmente giocare con i temi e i luoghi dei colleghi, ma questo buon thriller ricorda tantissimo il film del ’96 con Frances MacDormand.

Un Minnesota innevato, tanti soldi di mezzo e persone normali che delinquono “a casaccio”, risucchiate da caso e bugie.
Nonostante le evidenti somiglianze, Raimi riesce a confezionare un film tutto suo, ben ritmato, con un paio di azzeccati colpi di scena, malinconico e ironico (ma con un’ironia nera comunque diversa, e -dico io- meno male, da quella dei Coen).

Interessante il personaggio di Billy Bob Thornton, un po’ furbo, un po’ tenero, un po’ meschino, che, per questo ruolo, venne candidato all’Oscar come non protagonista. Un po’ incerto, invece, quello di Bridget Fonda: sì, dietro la frangetta perfetta nasconde improvvise brame violente, ma poi sembra spegnersi.

L’acquiescenza finale e desolata del film mi ha ricordato tanto quella del romanzo breve Ethan Frome di Edith Wharton: qui e là, personaggi bloccati in un presente senza alternative.

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