1998

Soldi sporchi

/ 19987.449 voti
Soldi sporchi
Soldi sporchi

Hank Mitchell è un onesto lavoratore che vive nel Minnesota e che sta per diventare padre. Un giorno lui, suo fratello, Jacob, e un amico di quest'ultimo, Lou Chambers, trovano un aereo precipitato in aperta campagna, al cui interno c'è una borsa contenente quattro milioni e quattrocentomila dollari. Dopo aver discusso a lungo sul da farsi, i tre decidono di tenere i soldi. Quella scelta cambierà le loro vite per sempre. Tratto da un romanzo di Scott B. Smith, nel 1998 il film ha vinto il National Board of Review Award per la Miglior Sceneggiatura (Scott B. Smith).
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: A Simple Plan
Attori principali: Bill PaxtonBridget FondaBilly Bob ThorntonBrent BriscoeChelcie RossGary Cole, Becky Ann Baker, Tom Carey, Jack Walsh, John Paxton, Jill Sayre, Marie Mathay, Wayne A. Evenson, Tim Storms, Nina Kaczorowski
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura/Autore: Scott B. Smith
Colonna sonora: Danny Elfman
Fotografia: Alar Kivilo
Costumi: Julie Weiss, Hope Slepak
Produttore: Gary Levinsohn, Mark Gordon, James Jacks
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Poliziesco
Durata: 121 minuti

Raimi e i Coen / 12 Luglio 2017 in Soldi sporchi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che è quasi più Farg-iano della serie tv Fargo di recente produzione ispirata all’omonimo film dei Coen: non so se Raimi abbia voluto consapevolmente giocare con i temi e i luoghi dei colleghi, ma questo buon thriller ricorda tantissimo il film del ’96 con Frances MacDormand.

Un Minnesota innevato, tanti soldi di mezzo e persone normali che delinquono “a casaccio”, risucchiate da caso e bugie.
Nonostante le evidenti somiglianze, Raimi riesce a confezionare un film tutto suo, ben ritmato, con un paio di azzeccati colpi di scena, malinconico e ironico (ma con un’ironia nera comunque diversa, e -dico io- meno male, da quella dei Coen).

Interessante il personaggio di Billy Bob Thornton, un po’ furbo, un po’ tenero, un po’ meschino, che, per questo ruolo, venne candidato all’Oscar come non protagonista. Un po’ incerto, invece, quello di Bridget Fonda: sì, dietro la frangetta perfetta nasconde improvvise brame violente, ma poi sembra spegnersi.

L’acquiescenza finale e desolata del film mi ha ricordato tanto quella del romanzo breve Ethan Frome di Edith Wharton: qui e là, personaggi bloccati in un presente senza alternative.

Leggi tutto

3 Luglio 2014 in Soldi sporchi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

In questo film Raimi, accompagnato dalla sua sapiente capacità di creare tensione sembra voler fare il terzo fratello Coen. Il risultato è sorprendente, l’ambientazione suggestiva. La bellissima e rocambolesca sceneggiatura richiama il tema del male che è in ognuno di noi. Billy Bob Thornton dimostra anche qui di essere un attore di livello, forse un po’ sottovalutato.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.