2018

A Quiet Place - Un posto tranquillo

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A Quiet Place - Un posto tranquillo
A Quiet Place - Un posto tranquillo

Alcune misteriose entità iniziano ad attaccare esseri umani e animali in ogni zona del mondo. Per sfuggire alla minaccia, una famiglia si nasconde in una fattoria isolata. Poiché le misteriose creature vengono attirate dai suoni, i membri della famiglia tentano di evitare qualsiasi rumore e comunicano fra loro con il linguaggio dei segni.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: A Quiet Place
Attori principali: Emily BluntJohn KrasinskiMillicent SimmondsNoah JupeCade WoodwardLeon Russom, Doris McCarthy, Evangelina Cavoli, Ezekiel Cavoli, Rhoda Pell
Regia: John Krasinski
Sceneggiatura/Autore: Bryan Woods, Scott Beck, John Krasinski
Colonna sonora: Marco Beltrami
Fotografia: Charlotte Bruus Christensen
Costumi: Kasia Walicka-Maimone, Francisco Stoll
Produttore: Michael Bay, Bradley Fuller, Andrew Form, Bryan Woods, Scott Beck, Allyson Seeger, John Krasinski, Celia D. Costas, Aaron Janus
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror
Durata: 91 minuti

Aridateme Kevin Bacon / 16 Dicembre 2018 in A Quiet Place - Un posto tranquillo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sarà che, da ragazzina, ho visto un sacco di volte Tremors in tv, ma questo A Quiet Place non mi ha entusiasmato, né spaventato particolarmente. La traccia narrativa, infatti, è molto simile a quella del film di Ron Underwood con Kevin Bacon per farmi gridare alla novità. Lo sviluppo della vicenda, poi, mi è sembrato particolarmente telefonato e zeppo di cliché, per farmi stare aggrappata al bracciolo del divano dall’inizio alla fine.
Anche l’idea che il pericolo arrivi da un elemento incontrollabile (il rumore) mi è sembrata “vecchia”. Secondo me, nonostante i difetti del film, è stata già usata molto bene da M. Night Shyamalan in E venne il giorno.
L’unico dettaglio di interesse (per me) è la rappresentazione dell’adattamento dell’uomo a una condizione forzatamente innaturale: come evitare di fare rumore?

Insomma, la seconda prova alla regia di John Krasinski è dignitosa, ma per niente epifanica o innovativa, anche dal punto di vista formale e tecnico.

Quindi, a parer mio, vada per la quasi-sufficienza e bona lì (sperando che non venga realizzato davvero un inutile sequel in cui -immagino in maniera molto elementare- le impavide donne di casa, novelle eroine western con Winchester alla mano, fanno il mazzo ai mostrilli dall’udito finissimo).

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Silenzio in sala / 12 Dicembre 2018 in A Quiet Place - Un posto tranquillo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Buon thriller/horror post apocalittico.
89° Giorno, inizialmente non si sa di cosa. Troviamo una famigliola (genitori e tre figli) in un supermercato, paesaggio un po’ desolante, è successo qualcosa di grave. La famiglia cerca di non fare rumore; pian piano si comincia a intuire che c’è stata un’invasione aliena e questi “mostri” sono ciechi ma attaccano le vittime grazie al loro sensibilissimo udito capace di captare il minimo rumore.
L’immagine più inquietante è quando il bimbo più piccolo prende uno shuttle giocattolo a pile, il padre glielo strappa di mano perchè il rumore (il suono) potrebbe attirare gli alieni, toglie le pile dall’astronave e posa il tutto su un banco. La sorella, presa da compassione, dà segretamente l’astronave al bambino ma senza le pile che però il bambino fissa col dubbio. Si capisce come purtroppo andrà a finire ma in quell’inquadratura delle batterie c’è tutta la paura e l’intuizione dello spettatore per lo sviluppo futuro.
Il film prosegue con un buon ritmo, pochissimi dialoghi (con il linguaggio dei segni oppure a voce sussurrata se c’è una fonte più rumorosa nelle vicinanze), alcune scene d’azione e analisi dei personaggi. Infatti Regan, la figlia sorda, si sente in colpa per la morte del fratellino e pensa che il padre (John Krasinski anche regista del film) non l’ami più; la madre, Evelyn (Emily Blunt), è incinta e si possono solo intuire le difficoltà della sua situazione. Infatti pensate solo a una donna incinta che al momento del parto deve cercare di non fare rumore per non attirare l’attenzione delle creature.
Nessuna spiegazione sul prima, da dove sono arrivate queste creature; mentre si parla (ma forse è già realtà) di un possibile seguito visto il successo avuto negli Usa mentre da noi ne ha avuto meno.

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un silenzio davvero inquietante! / 26 Settembre 2018 in A Quiet Place - Un posto tranquillo

Una buona storia questa qui! Anche se prende molte idee da “Cloverfield” l’idea resta abbastanza originale, trascinandoci in un silenzio inquietante e pieno di paura.
Una buona regia, incalzante, cauta al punto giusto, e anche gli attori sono discreti.
Senza dubbio da vedere, e ci starebbe bene anche un prequel, anche se sarebbe più simile a molti altri rispetto a questo qui
Un bel 7.

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pros & cons / 24 Agosto 2018 in A Quiet Place - Un posto tranquillo

Simpatico , ma poggia sul nulla / 23 Luglio 2018 in A Quiet Place - Un posto tranquillo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Bella l’idea. E non c’era attrice migliore della Blunt , per la parte. Brava ed espressiva.
però dai, per favore, ci sono dei buchi grossi come crateri di Giove:

– il rumore attira i mega mostri… andiamo a vivere in mezzo al bosco dentro una catapecchia ???
Troppo facile in città?magari in un grattacielo mega galattico o in una ex-banca o cmq edificio governativo ultra protetto e insonorizzato?

– moglie incinta che da un momento all’altro partorisce in queste condizioni……..quale periodo migliore per andarsene via in una meravigliosa avventura padre&figlio !!! E lasciarla pressochè sola con la figlia sorda.
Ma dai

– all’inizio , quando l’allegra carovana torna a piedi dall’emporio la fila vede come ultimo…il bimbo.
Viviamo circondati da mostri incredibili…ma lasciamo per ultimo , come chiudi-fila , un bambino di 3-4 anni. Non uno degli adulti , il più piccolo…
Per favore

– si scopre che i l’allegra famigliola ha anche delle armi. Usarle prima dei 479 giorni trascorsi, pareva brutto???
Sparare prima ai mostroni , anzichè aspettare che entrassero in casa e improvvisare…?
too easy.

Insomma il film è carino anche se in qualche frangente, soporifero.
però , non bisogna farsi troppe domande , se no ci si rende conto che è un bel castello di carte.

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