Recensione su A Girl Walks Home Alone at Night

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Tolto il bianco e il nero… il nulla / 26 Novembre 2020 in A Girl Walks Home Alone at Night

Film esteticamente bello con un ottimo uso della fotografia e del bianco e nero. Ma dopotutto col bianco e nero, come dico sempre, sì vince facile. Tutto è più bello in bianco e nero, e tolto questo, il film non ha altro da offrire. A colori sono convinto che avrebbe reso meno di niente.
Fin troppo hipster ed aesthetic per i miei gusti, il film è il classico prodotto da Sundance e altri festival per film indipendenti, dove abbonda l’estetica e ben poco la sostanza, che si racchiude sempre in simbolismi e metafore nascoste che una volta scovate mostrano tutta la loro banalità. Tra l’altro il film è prodotto dalla Vice Media, costola di una delle riviste più inutili e piene di contenuti triviali. La pellicola ha un look molto Jim Jarmusch, cosa che al Sundance piace assai.
La protagonista ha un suo fascino estetico sebbene nel vestirsi non abbia altrettanto buon gusto. La maglia a righe l’ho trovata alquanto ridicola con il resto del “costume”. Praticamente è una vampira che gira di notte a sconfiggere la misoginia con la misandria. Di fatto se la prende con tutti i maschi che si trova davanti – eccetto il protagonista -spacciatori, drogati, barboni e persino un povero bambino che vaga innocuo per strada, minacciandolo di cavargli gli occhi e ciullandogli lo skate, sono le sue vittime preferite.

Tre cose ho apprezzato di questo film: la fotografia, alcune canzoni (quelle non iraniane) e il gatto.

Voto: 5½

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