Recensione su Un giorno senza messicani

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La Lega e gli zulù / 8 agosto 2011 in Un giorno senza messicani

Improvvisamente, un giorno come tanti, la California si sveglia senza immigrati. Da principio la cosa viene accolta con un certo sollievo dagli abitanti, ma poi ci si rende conto che senza i messicani, senza il lavoro degli ispanici, si ferma tutto.
L’idea di partenza non è male, ma alla lunga il film si inceppa, gira a vuoto, annoia. Un docu-film di denuncia senza mordente.
Questo film ha ispirato “Cose dell’altro mondo”, il prossimo film di Patierno, in concorso a Venezia e che ha già sollevato un polverone e, addirittura, una interrogazione parlamentare di un leghista.
Anche Zaia è d’accordo sulla iniziativa di censura, perché, dice: “bisogna finire di inondare i veneti e la gente del Nord di infamia. Vogliono dipingerci come zulù, con tutto il rispetto per gli zulu, ma è ora di finirla.”
In fondo ha ragione: quei pochi film che parlano del fenomeno leghista dipingono i seguaci del carroccio come razzisti, rozzi, semi analfabeti, ignoranti, ipocriti e beceri.
In fondo l’Italia è la patria del neorealismo. Il cinema, quello vero, racconta la realtà, non la stravolge, non la edulcora.
I leghisti sono fatti così.
RAmen

1 commento

  1. Andrea / 8 agosto 2011

    Non ho visto il film (che peraltro mi incuriosisce), confesso che ho dovuto leggere il tuo contributo un paio di volte ma alla fine è riuscito a farmi sorridere :).

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