Recensione su A Dangerous Method

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7 novembre 2011

Cronemberg abbandona la violenza ed il sangue che scorreva copiosamente nei suoi ultimi film per ritornare , come già fece ottimamente con Spider, all’indagine psicologica proponendoci con la consueta cura la storia di Sabina Spielrein che affetta da gravi problemi psichici viene curata con successo da Carl Gustav Jung diventandone infine l’amante per poi affermarsi a sua volta come valente e famosa psicoanalista .
Il film è bello e l’analisi delle tre personalità principali viene centrata con grande efficacia grazie alla prova fornita dall’ottimo cast che , oltre a Keira Knightley ormai troppo magra, con troppo mento e troppi denti per essere bella , ma che ha fascino da vendere ed è indiscutibilmente brava a rendere magnificamente la figura della Spielrein , vede l’eccellente Viggo Mortensen dar vita a Freud mentre Michael Fassbender interpreta con molta convinzione la figura di Jung . Apprezzabile anche il cameo offerto da Vincent Cassel nella parte del dissoluto Otto Gross.

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