2011

A Dangerous Method

/ 20116.3494 voti
A Dangerous Method
A Dangerous Method

Ai primi del Novecento, Jung applica le rivoluzionarie teorie freudiane alla cura delle nevrosi di una ragazza, Sabina Spierlein. Il rapporto medico-paziente diventa sempre più intenso, fino a coinvolgere emotivamente entrambi e a condizionare la pratica psicoanalitica di Jung.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: A Dangerous Method
Attori principali: Keira Knightley, Viggo Mortensen, Michael Fassbender, Sarah Gadon, Vincent Cassel, André Hennicke, Arndt Schwering-Sohnrey, Mignon Remé, Mareike Carrière, Franziska Arndt, Wladimir Matuchin, André Dietz, Anna Thalbach, Sarah Marecek, Björn Geske, Markus Haase, Christian Serritiello, Clemens Giebel, Theo Meller, Jost Grix, Severin von Hoensbroech, Torsten Knippertz, Dirk S. Greis, Katharina Palm, Nina Azizi, Julie Chevallier, Cynthia Cosima, Mirko Guckeisen, Julia Mack, Andrea Magro
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura/Autore: Christopher Hampton
Colonna sonora: Howard Shore
Fotografia: Peter Suschitzky
Costumi: Denise Cronenberg
Produttore: Jeremy Thomas, Stephan Mallmann, Karl Spoerri, Thomas Sterchi, Peter Watson, Matthias Zimmermann
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Biografico
Durata: 99 minuti

Buone isteriche e controtransfert, ma non decolla.. / 10 luglio 2016 in A Dangerous Method

Sará che, studiando psicologia da ormai 6 anni, tutto quello che gira attorno alla psicoanalisi mi ha un po' stufato. Stufato nel senso che, ho letto centinaia di cose a riguardo e almeno nel tempo libero, vorrei evitare di incasinarmi in teorie - ormai superate - e paroloni. Questo film, però, era nella wishlist delle cose da vedere da tempo, e guarda... continua a leggere » caso, l'ho trovato su Netflix dopo una veloce ricerca. All'inizio prende bene, ottimi gli interpreti e i costumi sono eccezionali (va bene son di parte, i film ambientati A fine 800 e inizio '900 sono incanto per i miei occhi). Non conoscevo il background di Jung ed è stato piacevole conoscerlo tramite il film, e mi ha sorpreso abbastanza. Ma per il resto, questo film, per me, non riesce a decollare. Mi sono addormentata durante l'ennesimo dialogone tra Freud e Jung sulla nave per l'America, risvegliandomi subito dopo vedendo che la storia non si era evoluta. Ho continuato per inerzia a guardarlo, ma semplicemente non mi ha preso. Gli do un timido 5.

Non è il mio genere / 8 gennaio 2016 in A Dangerous Method

ma nonostante questo è un film che mi ha tenuto sveglio e mai annoiato. Ottimi gli interpreti, la sceneggiatura e la fotografia degni del suo regista. Un argomento ostico come la psicoanalisi raccontato attraverso il rapporto fra due grandi come Freud e Joung e la storia di ques'ultimo con una sua paziente. Non facile da seguire nei dialoghi fra i due... continua a leggere » scienziati che la maestria del regista però non rende mai noiosi.

13 aprile 2014 in A Dangerous Method

Se non fosse per la bravura dei tre attori principali, perfetti nei loro ruoli, sarebbe un film noioso e difficile da reggere.

10 marzo 2013 in A Dangerous Method

Film frettoloso, superficiale e storicamente impreciso.

14 febbraio 2013 in A Dangerous Method

È un film giusto. La storia che l'ha ispirato è senz'altro intrigante ed affascinante. Esce dagli schemi dei soliti film romantici, sfida la ragione del tempo.
Un uomo e una donna, diversi come l'acqua e il fuoco, ma necessari l'uno all'altra per domarsi. Un terzo volto, quello di Freud, che "troneggia sui suoi conoscenti, che riduce in bambini ed... continua a leggere » analizza". Tre personaggi contrastanti che danno un'idea di quanto fosse diversa la vita per tutti prima dello scoppio della grande guerra e di come, però, già esistessero conflitti ideologici ai quali anche grandi menti, oserei dire immense, come quella di Freud e del suo "erede", non sono riuscite a frenare.
La regia è ottima, senza alcun dubbi. Le scene catturano e mettono in risalto, soprattutto quelle legate ai momenti più intimi tra i due protagonisti, la vergogna che a quel tempo si provava, anche stando da soli. Le scene di sadomaso vengono riprese sempre da angolazioni particolari, come se il regista avesse rubato quelle immagini nascondendosi o guardando nel riflesso di uno specchio.
L'unica pecca è che, se non fosse per le didascalie al cambio di scena, non si evince il passare del tempo, né nei personaggi al livello fisico, né nell'ambiente o in altro. Sono davvero pochissimi i dettagli che catalizzano l'attenzione durante la visione sul periodo storico, ancora di meno riguardo l'aspetto politico. Insomma, avrebbero potuto renderlo più realistico in fatto di ambientazioni.
È un film da guardare e apprezzare per l'unicità del suo genere e per la ottima interpretazione di Keira Knightley che dona al personaggio uno spessore notevole.
Buona visione dal gufo! :D