13 Recensioni su

A Beautiful Mind

/ 20017.9945 voti

sublime / 5 Aprile 2020 in A Beautiful Mind

tralasciando l’interesse sulla trama, il contesto e la sceneggiatura qui siamo di fronte ad un vero capolavoro cinematografico che va rivisto per più visioni. Magistrale Russel Crowe.

2 Febbraio 2020 in A Beautiful Mind

Ho letteralmente adorato nel film il personaggio di John Forbes Nash, matematico statunitense, premio Nobel 1994 per l’economia. La sua teoria dei giochi è una delle più celebri in campo economico matematico e il suo ideatore uno dei personaggi più brillanti dell’epoca. Appena studente dell’Università di Princeton Nash, nel film interpretato dal meraviglioso Russell Crowe, elabora un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi dei suoi predecessori. Nel delicato periodo della guerra fredda tra USA e URSS arriva la proposta di un ingaggio per decodificare codici segreti che pian piano porterà lo scienziato a vivere in uno stato ossessivo. Soltanto più tardi tale stato psicologico verrà collegato ad una grave forma di schizofrenia.
Ho apprezzato moltissimo le scelte del regista seppure, come spesso accade, queste siano legate più a delle esigenze cinematografiche che alla realtà degli avvenimenti. Frapporre infatti alcune interpretazioni che rendono la storia più accattivante e che baipassano eventi scomodi seppure significativi della vita del protagonista, fa parte ormai del 90% dei film Hollywoodiani. Ad ogni modo nel tentativo di realizzare la storia “perfetta”, quella che piace al pubblico e che lo tiene incollato allo schermo proprio perché ha tutti gli elementi che servono ovvero l’amore, un personaggio tormentato, una donna che oltre ad essere bellissima è pure intelligente, il regista ha saputo cogliere la fragilità di una grande mente come quella di Jonh Nash.
Credo di aver visto decine di volte la scena al bar in cui all’ecclettico scienziato verrebbe l’ispirazione per la sua teoria delle dimamiche dominanti, bellissima!
Nash: (John sorride tra se e se) “Smith va rivisto!”
Il banale ragionamento che da lì a poco gli avrebbe permesso di mettere in discussione le teorie dei grandi economisti del passato diventa un modo semplice per permettere, anche a chi non possiede grandi conoscenze nel campo delle scienze economiche, di cogliere grosso modo il significato del suo ragionamento.
Di forte impatto emotivo la scena della consegna delle penne e commovente il discorso tenuto durante la cerimonia del Nobel. A beautiful mind è una biografia impeccabile su John Nash? forse no… è un bel film? Assolutamente si!

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Capolavoro, ma…. / 25 Febbraio 2019 in A Beautiful Mind

Bel film, bella storia e bravo Crowe…
Ma sto film è troppo pesante!! Che angoscia!!
4!

un film sulla schizofrenia / 20 Luglio 2018 in A Beautiful Mind

Temevo fosse la storia americanizzata e romanzata del solito personaggio con doti al di sopra della media, invece il film si sviluppa fino ad arrivare ad una vera metamorfosi della storia che da trionfale e quasi banale si fa seria e si focalizza sul dramma della schizofrenia. Quindi più un film sulla schizofrenia che sul genio del personaggio Nash. Il film è raccontato molto bene e recitato molto bene. Nulla da dire. Alcuni dettagli poi sono da apprezzare particolarmente…Però non ho capito il titolo che c’entra.

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Buona parte del merito e’ di Russell. / 22 Marzo 2017 in A Beautiful Mind

All’inizio non mi ha convinta molto, troppo lento, troppo lungo e troppo piatto, poi bisogna dire che dal momento in cui si scopre la sua schizofrenia il film diventa più interessante e un po’ più incalzante, le interpretazioni più intense e le sequenze più emozionanti e alla fine riesce anche a coinvolgerti e a farti commuovere anche un po’, ma per quanto mi riguarda rimane un film di pochissimo sopra la sufficienza e assolutamente non meritevole dei premi e delle nomination(ben otto) che ha avuto.
La regia è pessima(ma da un mediocre come Ron Howard non e’ che mi aspettassi di piu’), la sceneggiatura piuttosto piatta, l’interpretazione della Connelly non delle migliori.
L’unico che meritava più considerazione era Russell Crowe che ha fornito una prova assolutamente magistrale…non era facile entrare alla perfezione nella parte di un personaggio insicuro, triste, sfiduciato, con problemi relazionali, emotivamente e mentalmente instabile e geniale come il matematico John Nash, straordinario talento naturale nell’ambito della crittografia e Crowe ci è riuscito con una naturalezza che fa semplicemente spavento.
E’ indiscutibilmente il migliore del cast, l’unico che avrebbe meritato un premio(ingiustamente negato per colpa forse de “il gladiatore”?) ed è solo grazie a lui se questo film che rasenta la mediocrita’ ha riscosso il successo che ha avuto.

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A Beautiful Movie / 3 Marzo 2016 in A Beautiful Mind

Ron Howard dirige con maestria questo film che racconta la vita di John Nash, matematico premio Nobel. Ma racconta soprattutto la lotta del protagonista contro la schizofrenia, e di come riuscirà ad affrontare il problema. Il bello del film è che ti coinvolge, in certi momenti ti senti veramente a contatto con Nash e vieni travolto da quel che succede. Per quanto riguarda il cast, su tutti veramente bravo Russell Crowe nel ruolo del protagonista; sempre bella e brava anche Jennifer Connelly

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10 Febbraio 2015 in A Beautiful Mind

Stupendo e Russel Crowe come sempre non delude mai! Davvero un gran bel film per una storia vera che in molti non conoscono.

21 Novembre 2014 in A Beautiful Mind

Innanzitutto Russel Crowe mi è piaciuto tantissimo. Ero abituata a vederlo in ruoli più “bellicosi”, e qui mi ha davvero sorpreso.
Avevo apprezzato anche il film in sé, soprattutto nella seconda parte del film. Ci sono diverse scene toccanti, come quelle dello sfinimento di Alicia. Ecco, mi è scaduto un pò quando ho scoperto che la vita del grande matematico John Nash è in realtà ben diversa da quella descritta nel film. Perchè bisogna sempre necessariamente abbellire tutto?

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21 Aprile 2013 in A Beautiful Mind

Bellissimo film, una biografia ben fatta per un uomo straordinario.

6 Marzo 2013 in A Beautiful Mind

25 Dicembre 2012 in A Beautiful Mind

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora. Ah, il fatto che Russel Crowe, per interpretare tutta la vita del matematico John Nash, ne fa uscire uno studente 19enne penoso e vecchissimo. Ma dai, Russell all’uni? Il giovane, secondo lui, lo si interpreta tenendo le chiappe strettissime, tipo quando hai paura che ci possa sempre essere qualcuno dietro pronto ad aprirti un ombrello nel culo. Poi un po’ migliora, a parte alcune ridicolaggini tipo l’ombrello visto nelle stelle del cielo (devo essere un genio matematico per quello? -.-), pur se l’atmosfera passa da descrittiva dell’America del dopoguerra a quella di un dramma psicologico. Con le persone che non esistono, MINCHIA SENTO LE VOCIIIII!, le realtà che in realtà non son realtà e tutto. La sintesi: questo è un genio sfigatissimo e introverso che pensa solo alla matematica, si scopa e sposa la sua studentessa più supermegagnocca (qualcuno prego mi invii la bambola gonfiabile di Jennifer Connelly, Jennifer ti ho sempre amata, fin dai primi film con Dario Argento. E ormai sei pure vecchia ma non mi importa, ti amo lo stesso), impazzisce, manie di persecuzione, ripercussioni su lavoro famiglia, ricovero, ristabilimento della normalità, nobel per una teoria elaborata quand’era pischello.
Non è che la vera biografia di Nash non sia stata rispettata, solo che ne han cancellato pezzi interi enormi ai loschi fini del romanzone ignorante che occhieggiasse al’”oh, siamo così smart, a guardare un film su di un matematico!”.

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Un film per tutti e per nessuno (o quasi) / 2 Luglio 2012 in A Beautiful Mind

Come ho scritto dal titolo, di eco Nietzscheano, questo film è per tutti in quanto è un film di larga diffusione, con una storia non troppo avvincente ma scorrevole, fruibile a tutti.
E’ invece un film per nessuno (o quasi) perchè per capirlo appieno è necessario immedesimarsi nella figura del protagonista John Nash, genio prodigio matematico, affetto da grave schizofrenia che, al momento della consapevolezza della malattia, lo porta a una tristezza e una solitudine quasi distruttiva.
Bisogna infatti superare l’ostacolo, molto popolare tra le persone cosiddette “normali”, della classificazione affrettata “E’ matto”, in quanto questo film forse vuole proprio dimostrare che dietro a tale etichetta deprezzante, si celano individui a volte più dolci, più sensibili ma sicuramente più intelligenti della media.
Consiglio quindi, infine, vivamente la visione “lenta” di questo film, concentrati sulla trama nei vari livelli, più che una visione superficiale, alla quale può apparire un film banale e lento.

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La paranoia. / 4 Marzo 2011 in A Beautiful Mind

Non c’è recensione. Solo il titolo.
Una malattia.
Sola-mente.

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