A Beautiful Mind

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A Beautiful Mind

Il racconto della straordinaria vita di John Forbes Nash, uno dei più importanti matematici del XX secolo, in bilico tra i fasti della sua genialità -venne insignito del premio Nobel per l'economia nel 1994- e l'abisso della schizofrenia. Vincitore di numerosi premi, tra cui l'Oscar al Miglior film nel 2002.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: A Beautiful Mind
Attori principali: Russell CroweRussell CroweEd HarrisEd HarrisJennifer ConnellyJennifer ConnellyPaul BettanyPaul BettanyChristopher PlummerChristopher PlummerJosh Lucas, Judd Hirsch, Adam Goldberg, Anthony Rapp, Jason Gray-Stanford, Austin Pendleton, Vivien Cardone, Jillie Simon, Victor Steinbach, Tanya Clarke, Thomas F. Walsh, Jesse Doran, Kent Cassella, Patrick Blindauer, John Blaylock, Roy Thinnes, Anthony Easton, Cheryl Howard, Josh Pais, David B. Allen, Michael Esper, Erik Van Wyck, Rance Howard, Jane Jenkins, Darius Stone, Valentina Cardinalli, Teagle F. Bougere, Amy Walz, Tracey Toomey, Jennifer Weedon, Yvonne Thomas, Holly Pitrago, Isadore Rosenfeld, Alex Toma, Robert Myers, Bryce Dallas Howard, Mostra tutti
Regia: Ron HowardRon Howard
Sceneggiatura/Autore: Akiva Goldsman, Sylvia Nasar
Colonna sonora: James Horner
Fotografia: Roger Deakins
Costumi: Rita Ryack, William A. Campbell, Winsome G. McKoy, Kevin Draves
Produttore: Brian Grazer, Karen Kehela Sherwood, Ron Howard, Todd Hallowell, Maureen Peyrot, Kathleen McGill, Aldric La'Auli Porter, Louisa Velis
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Romantico, Biografico
Durata: 135 minuti

Dove vedere in streaming A Beautiful Mind

sublime / 5 Aprile 2020 in A Beautiful Mind

tralasciando l’interesse sulla trama, il contesto e la sceneggiatura qui siamo di fronte ad un vero capolavoro cinematografico che va rivisto per più visioni. Magistrale Russel Crowe.

2 Febbraio 2020 in A Beautiful Mind

Ho letteralmente adorato nel film il personaggio di John Forbes Nash, matematico statunitense, premio Nobel 1994 per l’economia. La sua teoria dei giochi è una delle più celebri in campo economico matematico e il suo ideatore uno dei personaggi più brillanti dell’epoca. Appena studente dell’Università di Princeton Nash, nel film interpretato dal meraviglioso Russell Crowe, elabora un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi dei suoi predecessori. Nel delicato periodo della guerra fredda tra USA e URSS arriva la proposta di un ingaggio per decodificare codici segreti che pian piano porterà lo scienziato a vivere in uno stato ossessivo. Soltanto più tardi tale stato psicologico verrà collegato ad una grave forma di schizofrenia.
Ho apprezzato moltissimo le scelte del regista seppure, come spesso accade, queste siano legate più a delle esigenze cinematografiche che alla realtà degli avvenimenti. Frapporre infatti alcune interpretazioni che rendono la storia più accattivante e che baipassano eventi scomodi seppure significativi della vita del protagonista, fa parte ormai del 90% dei film Hollywoodiani. Ad ogni modo nel tentativo di realizzare la storia “perfetta”, quella che piace al pubblico e che lo tiene incollato allo schermo proprio perché ha tutti gli elementi che servono ovvero l’amore, un personaggio tormentato, una donna che oltre ad essere bellissima è pure intelligente, il regista ha saputo cogliere la fragilità di una grande mente come quella di Jonh Nash.
Credo di aver visto decine di volte la scena al bar in cui all’ecclettico scienziato verrebbe l’ispirazione per la sua teoria delle dimamiche dominanti, bellissima!
Nash: (John sorride tra se e se) “Smith va rivisto!”
Il banale ragionamento che da lì a poco gli avrebbe permesso di mettere in discussione le teorie dei grandi economisti del passato diventa un modo semplice per permettere, anche a chi non possiede grandi conoscenze nel campo delle scienze economiche, di cogliere grosso modo il significato del suo ragionamento.
Di forte impatto emotivo la scena della consegna delle penne e commovente il discorso tenuto durante la cerimonia del Nobel. A beautiful mind è una biografia impeccabile su John Nash? forse no… è un bel film? Assolutamente si!

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Capolavoro, ma…. / 25 Febbraio 2019 in A Beautiful Mind

Bel film, bella storia e bravo Crowe…
Ma sto film è troppo pesante!! Che angoscia!!
4!

un film sulla schizofrenia / 20 Luglio 2018 in A Beautiful Mind

Temevo fosse la storia americanizzata e romanzata del solito personaggio con doti al di sopra della media, invece il film si sviluppa fino ad arrivare ad una vera metamorfosi della storia che da trionfale e quasi banale si fa seria e si focalizza sul dramma della schizofrenia. Quindi più un film sulla schizofrenia che sul genio del personaggio Nash. Il film è raccontato molto bene e recitato molto bene. Nulla da dire. Alcuni dettagli poi sono da apprezzare particolarmente…Però non ho capito il titolo che c’entra.

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Buona parte del merito e’ di Russell. / 22 Marzo 2017 in A Beautiful Mind

All’inizio non mi ha convinta molto, troppo lento, troppo lungo e troppo piatto, poi bisogna dire che dal momento in cui si scopre la sua schizofrenia il film diventa più interessante e un po’ più incalzante, le interpretazioni più intense e le sequenze più emozionanti e alla fine riesce anche a coinvolgerti e a farti commuovere anche un po’, ma per quanto mi riguarda rimane un film di pochissimo sopra la sufficienza e assolutamente non meritevole dei premi e delle nomination(ben otto) che ha avuto.
La regia è pessima(ma da un mediocre come Ron Howard non e’ che mi aspettassi di piu’), la sceneggiatura piuttosto piatta, l’interpretazione della Connelly non delle migliori.
L’unico che meritava più considerazione era Russell Crowe che ha fornito una prova assolutamente magistrale…non era facile entrare alla perfezione nella parte di un personaggio insicuro, triste, sfiduciato, con problemi relazionali, emotivamente e mentalmente instabile e geniale come il matematico John Nash, straordinario talento naturale nell’ambito della crittografia e Crowe ci è riuscito con una naturalezza che fa semplicemente spavento.
E’ indiscutibilmente il migliore del cast, l’unico che avrebbe meritato un premio(ingiustamente negato per colpa forse de “il gladiatore”?) ed è solo grazie a lui se questo film che rasenta la mediocrita’ ha riscosso il successo che ha avuto.

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