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7 Sconosciuti a El Royale

/ 20186.863 voti

Calo vertiginoso costante / 29 Maggio 2020 in 7 Sconosciuti a El Royale

Raramente un film era partito cosi bene…per poi finire cosi male.
La trama è buona solo in parte, con certe dinamiche che andrebbero (molto) approfondite tipo il background della cantante o come la sorellina finisce sulla spiaggia e perchè (per poi imbattersi in Chris Hemsworth).
La prima ora vola che è uno spasso, con ritmi lenti ma cadenzati bene e ottimi intrecci narrativi incastrati molto bene.
Poi però il film si perde in se stesso, tra colpi di scena che non arrivano mai e personaggi di dubbia eccellenza (non ho niente contro Thor , ma nei panni dello scanzonato ribelle-capo fricchettone versione Beach Boys…anche no, non fa proprio per lui)
Finale banalotto ,scontato , noioso.
Avrei dato molto più spazio a Jon Hamm , molto più adatto e “comfortzonato” nella parte rispetto a una (sempre?) mono-espressiva Dakota Johnson.
Un plauso all’attrice di colore e al ragazzino factotum / cecchino micidiale…ottimi nelle rispettive interpretazioni.

Tirando le somme, un mal riuscito tentativo di emulare un tipico film di stampo Tarantiniano, che ricorda in molti aspetti (inquadrature, location, riprese,dialoghi).
Peccato, le premesse iniziali c’erano tutte.

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Bell’inizio, ma poi… / 16 Marzo 2020 in 7 Sconosciuti a El Royale

Nonostante il film ponga dei buoni presupposti e la parte iniziale sia molto interessante, sono dell’idea che nella seconda metà si perda un po’ nel banale e nell’ovvio.
Tutti ci aspettiamo chissà quale epilogo, e invece sa tutto di già visto e rivisto.
Apprezzabile la regia e alcuni attori (su tutti Jeff Bridges e Cynthia Erivo).
Ottima colonna sonora.
Da vedere senza impegno, nonostante duri oltre 2 ore.

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Imprevedibile / 8 Agosto 2019 in 7 Sconosciuti a El Royale

Può un film offrire continue sorprese? Bad Times at the El Royale si avvicina molto a questo traguardo: la prima scena davvero prevedibile si verifica a una decina di minuti dalla fine (purtroppo non è l’ultima). In precedenza abbiamo colpi di scena a ripetizione, personaggi che non sono quasi mai quello che sembrano, salvatori improbabilissimi. Abbiamo anche una ricostruzione d’epoca impeccabile, tanto che è diffcile convincersi che l’hotel non esista veramente (è ispirato a un vero albergo, il Cal Neva Lodge & Casino, ma l’architettura e gli interni sono differenti). Inevitabili i paragoni con i film di Tarantino per la violenza esibita e per la colonna sonora nostalgica; ma Goddard imprime al suo film un andamento un po’ più classico: gli sfalsamenti temporali alla Tarantino ci sono ma sono contenuti; a tratti sembra di guardare un film degli anni ’60, contemporaneo agli eventi narrati. Ottime interpretazioni di Jeff Bridges e Jon Hamm. Forse i personaggi avrebbero dovuto avere un po’ più di profondità; ma sarebbe stato un film diverso.

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Godibile thriller con sfumature horror / 28 Luglio 2019 in 7 Sconosciuti a El Royale

C’è tanto Tarantino, in questo film di Drew Goddard. Ma Goddard non è Tarantino (ed è giusto che sia così), però mi domando chissà cosa sarebbe stato Bad Times at El Royale se ci avesse messo mano (anche) il vecchio Quentin (magari ai dialoghi). Fa sorridere che il contesto sia quello della fine della Summer of Love e che il personaggio di Chris Hemsworth ricordi molto Charles Manson, tutti elementi che ritornano nel nuovo film di Tarantino, C’era una volta a… Hollywood, che, all’epoca dell’uscita di questo di Goddard era ancora in fase di produzione.

7 Sconosciuti a El Royale è un thriller con sfumature horror che incuriosisce e intrattiene per un paio d’ore, ma penso che, con un po’ di ironia nera in più e qualche sforbiciata qui e là, soprattutto sul finale, sarebbe risultato ancora più godibile.
Fra le cose che ho apprezzato di più, ci sono il dettaglio narrativo dell’hotel a cavallo di due Stati (California = la terrà delle opportunità, del glamour di Hollywood, dei divi e della decadenza; Nevada = giochiamoci la vita a un tavolo da gioco), il mistero legato al caso seguito dai servizi segreti e le storie dietro le storie dei vari personaggi, tutti ben caratterizzati e ben interpretati (anche se il sopracitato Hemsworth, che aveva già lavorato con Goddard nel film Quella casa nel bosco, a momenti sembra lì solo per mettere in mostra gli addominali).
Cast molto valido (non conoscevo Cynthia Erivo e Lewis Pullman), con un buon Jeff Bridges e Jon Hamm che, in queste vesti 60’s, non può non far sospirare di nostalgia i devoti di Mad Men come me.
Nel gruppo di attori, per un attimo, fanno incursione anche Xavier Dolan e Shea Wigham.

Bella selezione di brani musicali soul e beat per la colonna sonora che, in alcuni passaggi, mi ha ricordato l’uso che ne fa nei suoi film Edgar Wright. Ho fatto un salto sul divano, quando ho sentito partire The Letter dei Box Tops, che amo dal profondo del corazon.

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El Royale / 18 Luglio 2019 in 7 Sconosciuti a El Royale

Buon thriller violento e vagamento tarantiniano con un buon intreccio.
Siamo alla fine degli anni ’60; quattro sconosciuti arrivano all’Hotel El Royal al confine tra California e Nevada (l’hotel è proprio a cavallo dei due stati).
Sono il prete Daniel Flynn (Jeff Bridges), la cantante Darlene Sweet (Cynthia Erivo), il venditore Seymour Sullivan (Jon Hamm) e la hippie Emily (Dakota Johnson); incontrano l’unico impiegato dell’hotel, il giovane Miles (Lewis Pullman), che assegna loro le stanze.
Ma tutti hanno qualche segreto da nascondere e pian piano verranno a galla in un crescendo di tensione e violenza.
Bel film con un ottimo ritmo, qualche colpo di scena e una buona dose di violenza; non posso dire molto di più senza rischiare di rivelare qualcosa di troppo e quindi mi tocca rimanere sul vago.
Ottima colonna sonora.
Nel resto del cast da citare Cailee Spaeny (Vista in Pacifim Rim 2) nei panni della sorella di Emily e Chris Hemsworth nei panni di Billy Lee (una sorta di Charles Manson).
Un po’ fuorviante il titolo italiano, diciamo che in 7 insieme difficilmente si ritrovano; sarebbe stato più appropriato tradurre l’originale o lasciare solo “El Royale”.

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Interessante! / 5 Aprile 2019 in 7 Sconosciuti a El Royale

Vbbè che la trama prende un po’ l’idea da molti film di questo genere girati in hotel (azzardo anche un paragone con il tarantiniano Hateful Eight!) ma ne esce un bel thriller interessante e cazzuto.
C’è anche un po’ di prevedibilità ma è ovvio, e Chris “Thor” Hemsworth mi sta proprio sulla palle a fare il cattivo! Poi con quel fisico… ahahah!
Colonna sonora e ambientazioni doc rendono il tutto più originale.
Vedetelo, 2ore e 20 passeranno in fretta!
6,5 va più che bene.

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WOW! CHE MUSICHE!!! / 23 Novembre 2018 in 7 Sconosciuti a El Royale

7 sconosciuti si ritrovano al EL ROYAL e da li tra passato e presente si scatena l’inferno.
Molto Tarantiniano come genere, questo film fa scorrere, a mio avviso, poco più di due ore senza pesare.
L’intreccio delle vite di questi sconosciuti sarà accattivante con un finale un po’ prevedibile.
Godibile da ogni punto di vista.
“Da che parte state? Ragione o torto?…”
Ad maiora!

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Non riuscitissimo,comunque un buon thriller / 25 Ottobre 2018 in 7 Sconosciuti a El Royale

Francamente, dal titolo, dal trailer, e dalla trama, mi aspettava un thriller brioso e con ironia ed umorismo.
Invece, l’ironia e l’umorismo sono pressoché assenti, al contrario c’è abbastanza dramma, e ad un certo punto il film si prende anche troppo sul serio.
Più lungo del dovuto (a mio parere), nella prima parte è comunque avvincente e imprevedibile, poi però la trama si appiattisce.
Ed il finale mi è sembrato piuttosto stupido.
D’altra parte, la regia è ottima, così come le interpretazioni degli attori. Ed i personaggi sono comunque interessanti.
Nel complesso, quindi, un buon thriller per passare un paio d’ore.

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