Recensione su 6 Underground

/ 20195.543 voti

B A Y / 17 Dicembre 2019 in 6 Underground

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ciao, sono Massi ed ho 7 anni. Non so cosa sia successo, ma a casa ci sono due delle mie cugine che stanno piangendo. Dicono di aver appena visto Armagheddo.”

Credo che il rapporto tra me e Michael Bay sia cominciato così, con Armageddon (pronuncia DonMax di 7 anni Armagheddo, musiche degli Aerosmith). Col tempo di film ne ho visti un po’, ma ogni volta che cercavo di spiegare a qualcuno che, si, fra i film che apprezzavo (ed apprezzo) ci sono anche quelli di Bay la discussione terminava sempre con lo sguardo quasi schifato di lui. Non sono mai stato uno che in sua difesa se ne usciva fuori con cose tipo “ma non lo sai che l’unico rimpianto di Arnold Schwarzenegger è quello di non aver preso parte al film The Rock?” O ancora “Bay è osannato da un sacco di attori eh”. Non le ho mai capite queste persone, è come se servisse loro l’autorità di qualcuno per godersi qualcosa. Più o meno è come quando in tv sento che “l’omosessualità è normale perché anche i leoni maschi fanno sesso con altri leoni maschi” cioè se fossi omosessuale mi incazzerei tantissimo, ma che il mio orientamento sessuale dovrebbe essere legittimato dal fatto che una scimmia del Borneo meridionale si incula un’altra scimmia? Arrivo al punto.

A me il cinema di Bay, transformers a parte, piace perché… ma voi l’avete mai visto un film di Bay? Dico, seriamente eh. Lo sapete che Bay è l’unico in grado di far recitare The Rock? Avete presente i film di The Rock dopo Pain and Gain? Sembrano una campagna elettorale per la sua presidenza alla Casa Bianca. Vi cito una battuta del secondo film più bello di Bay “L’America è quella nazione che è partita come un gruppo di colonie rachitiche e adesso è la nazione più pompata del mondo. Un bel cambiamento non trovate”. Ni, dico io.

Esplosioni, montaggio frenetico, battute ad effetto, proiettili, Bad Boys 2, muscoli che si gonfiano, bandiere americane come se piovessero e tu che vorresti aiutare Bruce Willis a distruggere il ca**o di asteroide indipendentemente dal fatto che la politica americana, estera ed interna, degli ultimi venti anni quella di Obama inclusa ti faccia venire la sifilide. Bay sintetizza alla perfezione quello che resta del sogno americano e il suo lato oscuro, riesce a parlare del giusto e dello sbagliato usando gli archetipi della cultura pop USA (spesso stravolgendoli) non importa se nelle pellicole i protagonisti siano dei soldati a Benghazi, un filantropo con la faccia di Deadpool o un gruppo di steroidati da palestra.

Ieri l’altro ho visto Six Underground un film che si apre a Firenze. Tutte le volte che nella nostra vita siamo alle prese con il “drago” della paura, del dolore, della morte possiamo scegliere di immedesimarci con l’archetipo dell’eroe e scegliere la “vita” di fronte alla “non vita”. L’archetipo dell’eroe e in 6 Underground di eroi ne abbiamo 6. Si fanno chiamare Fantasmi e stanno infestando una città italiana di pietra come Firenze, culla del Rinascimento si ma dura come i sassi del Medioevo di cui è fatta. Eroi, draghi col motore e quattro cavalieri dell’apocalisse da far fuori in un paese del Medio Oriente. I Fantasmi si chiaman così perché hanno inscenato la propria morte per dedicarsi a delle missioni impossibili, talmente impossibili che neppure gli Stati Uniti vogliono mettersi in mezzo (Ryan Reynolds in una battuta dirà “Il nostro Presidente non sa neppure come si scriva Turgistan”). 6 Mattia Pascal, 6 morti apparenti che scelgono di fingersi morti per vivere ed essere liberi. I fantasmi hanno un obiettivo nobilissimo, quello di aiutare il prossimo spodestando tiranni in giro per il globo e si spera che il film abbia altri capitoli visto che sul muro oltre alla testa del Presidentissimo Rovach Alimov abbiamo altri fogli coperti.

6 Underground è una roba fantastica, divertentissima, piena di Alfa Romeo e gnocca: il sogno di Paolo Bitta insomma. 6 Underground è il film più Bay realizzato dal regista, con due sequenze gigantesche girate a distanza di un paio di minuti dall’altra in cui SPOILER ON

MICHAEL BAY FA ESPLODERE UNA PISCINA DI UNATTICO A HONG KONG. Ve lo ripeto così arriva il messaggio anche ai meno attenti “ESPLODE UNA PISCINA DI UN ATTICO A HONG KONG” e i cattivi precipitano da un grattacielo. Esagerato, frenetico, adrenalinico, il problema del film sta tutto nei venti minuti finali con la rivoluzione messa in scena alla meno peggio dove un Paese si ribella nel giro di 3,4 secondi facendosi trovare pronto militarmente in un battito di ciglia.

SPOILER OFF
O Fortuna Remix solo Bay la poteva mettere in un inseguimento fra Siena e Firenze, solo Bay
DonMax

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