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(500) giorni insieme

/ 20097.1788 voti
(500) giorni insieme
Regia:

500 days of summer / 30 Aprile 2017 in (500) giorni insieme

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho trovato questo film una commedia agrodolce che tratta in maniera diversa rispetto alle commedie americane l’innamoramento anche non corrisposti) e tutte le seghe mentali che ci facciamo.
Il montaggio atipico con continui sbalzi temporali seguendo il flusso di coscienza del protagonista mi ha rimandato alla mente “io ed annie” di Allen.
La colonna sonora trascinata dagli Smith avvolge il tutto in un aura maliconica.
I due attori sono perfette nei ruoli recitate e il finale non è scontato.
Mi sono piaciuti alcuni passaggi come quello in cui raccontava cosa amava di lei, poi qualche scena dopo le stesse cose che dopo la rottura diventavano insopportabili, oppure la parte in cui lo schermo era diviso in due tra aspettative e realtà,o la parte al cinema con citazioni A bergman e godar.
Una commedia americana con guizzo di novità, molto molto hippster sicuramente .
Peccato che in italiano si sia perso il gioco di parole …

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La traduzione è il male minore. / 14 Novembre 2016 in (500) giorni insieme

Andiamo con ordine.
La primissima cosa che mi ha fatto girare le palle è stata la “dedica” iniziale, che voleva sembrare probabilmente simpatica ma su di me ha avuto l’effetto di indispormi ed innervosirmi, dandomi l’impressione (confermata) di vedere un film patetico, senza spunti e che tentasse di sembrare reale ad ogni costo. La seconda cosa che mi ha fatto parecchio incazzare è stata la frase fuori campo che, in maniera molto originale, anticipa agli spettatori che quella che stanno per vedere non è una normalissima storia d’amore, cosa che lascia presagire che verrà proiettata l’ennesima, banalissima storia d’amore.
E siamo ancora nei primi 90 secondi di film.
Poi viene il bello, la presentazioni dei personaggi: lui, senza carattere ma ascolta gli smiths; lei, senza carattere ma ascolta gli smiths ed è bona (affermazione molto discutibile). Come potrà andare a finire?
Inutile anche il personaggio della bambina, nonostante l’unica cosa sensata del film provenisse dalla sua bocca (“ciccio, passati i 14 anni non è credibile che ti innamori di una qualunque perché ha i tuoi gusti musicali”).
La trovata di scorrere in avanti e indietro tra i giorni è un debole tentativo di rendere la trama interessante, la colonna sonora è completamente inchiavabile (davvero, non basta mettere buona musica per rendere accattivante una colonna sonora, bisogna semplicemente scegliere musica adeguata).
Il 5 è perché regia e interpretazioni erano tutto sommato buoni.

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Colora la mia vita con il caos dell’inquietudine / 7 Ottobre 2015 in (500) giorni insieme

Stendiamo ovviamente un velo pietoso o un telo veloso o un pelo vietoso sulla traduzione del titolo. Ho dato 9 stelline per un film che effettivamente ne merita 6 abbondanti. Buona recitazione, ottime colonne sonore ma una trama che sì, non merita l’oscar per l’originalità.
Tuttavia nella sua forse eccessiva banalità io mi ci sono ritrovato un casino, seppur in modo edulcorato ci viene raccontata una storia d’amore che nella realtà che mi circonda rappresenta più la regola che l’eccezione. Incomunicabilità, incoerenza sono spesso l’ABC dei rapporti. Insieme agli occhiali rosa.

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23 Maggio 2015 in (500) giorni insieme

Colonne sonore uniche…Attori bravi…trama coinvolgente

“L’alternativo è tuo papà” (cit. M. Agnelli) / 8 Gennaio 2014 in (500) giorni insieme

Ok, le recensioni qua sotto dicono già abbastanza, aggiungo solo che lei è la classica che vuol far l’alternativa a tutti i costi, ma…c’è un limite a tutto, santo cielo!
Dire che Octpus’s Garden sia la miglior canzone dei Beatles, è pura follia, ma Sole/Summer adora Ringo Starr “il migliore dei fab four”. Dai, non scherziamo.
Beccati questa, ‘o Sole mia’.

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Il suo nome è Summer, non Sole / 23 Settembre 2013 in (500) giorni insieme

Un giorno, forse, qualcuno si degnerà di spiegare, a noi poveri spettatori, per quale assurda ragione nel nostro disastrato Paese c’è la brutta consuetudine di modificare i nomi dei personaggi dei film stranieri. Tornando indietro nel tempo, non possiamo non citare il clamoroso caso di “Nick mano fredda” di Stuart Rosenberg, il cui protagonista, interpretato da uno splendido Paul Newman, nella versione originale si chiama Lucas, in quella italiana, invece, Nicholas. Per quale motivo, non è dato sapere. Stesso discorso per il mitico protagonista di “1997 – Fuga da New York” di John Carpenter, Snake, che il pubblico nostrano conosce con il nome di Jena. Passano gli anni ma le abitudini, si sa, sono dure a morire, e allora ecco che in Italia, il Paese dove tutto è possibile (anche che coloro che hanno fallito su tutta la linea abbiano ancora il coraggio di parlare e di proporsi come i risolutori dei problemi che loro stessi hanno creato; roba da far venire il vomito), la protagonista di “(500) giorni insieme” di Marc Webb, Summer, viene ribattezzata Sole.
Anche questa volta, come in occasione dei sopracitati film di Rosenberg e Carpenter, la causa di tale cambiamento rimane oscura. Chi e perché ha deciso che Summer non andasse bene e che perciò si dovesse sostituirlo con un altro nome? E, soprattutto, dall’alto di che cosa ci si permette di intervenire così pesantemente nelle opere altrui? Sarebbe bello se qualcuno ci desse spiegazioni in merito, ma dubitiamo fortemente che ci sia una giustificazione plausibile a tale deprecabile pratica. E già che ci siamo, ne approfittiamo per dire che sarebbe anche ora di abolire il doppiaggio. Non se ne può più di sentire gli attori stranieri parlare con le voci quasi sempre inascoltabili dei doppiatori italiani (tipo quella di Pino Insegno; roba da turarsi le orecchie). E poi basta con le traduzioni approssimative dei dialoghi, che oltre ad essere piene di errori (non sono pochi i traduttori che ignorano l’esistenza del congiuntivo) spesso ne stravolgono il senso, finendo così per rovinare i film.
Detto questo, c’è da aggiungere che se anche nella versione italiana la protagonista si chiamasse Summer invece di Sole, “(500) giorni insieme” sarebbe lo stesso un film di una pochezza sconcertante. La storia, infatti, è di una semplicità imbarazzante: un ragazzo, Tom Hansen (Joseph Gordon-Levitt), incontra una ragazza, Summer Finn (Zooey Deschanel), di cui si innamora perdutamente. Stop. E’ tutto qui. Non c’è altro da dire. Il film si limita a raccontare la loro travagliata relazione sentimentale. Lui è convinto che esista l’amore assoluto, lei invece non ha nessuna intenzione di impegnarsi in un rapporto serio e duraturo. Difficile immaginare qualcosa di più banale e scontato. Perfino un bambino delle elementari avrebbe potuto concepire una storia (?) del genere. D’accordo, non sempre si può pretendere, specialmente da un film leggero come (avrebbe voluto essere) questo, che gli intrecci siano complessi e sfaccettati ma, caspita, gli sceneggiatori di questa stucchevole commediola romantica, Scott Neustadter e Michael H. Weber, hanno scritto una storiella talmente sciocca e infantile da risultare irritante. E poi, oltre ad essere elementare e puerile, la storia ci viene narrata in ordine non cronologico, senza che se ne capisca bene il motivo.
Forse Marc Webb crede di essere una specie di genio, ma dovrebbe svegliarsi dal mondo dei sogni, perché in realtà è soltanto un modesto mestierante che ha la fortuna di potersi sedere dietro la macchina da presa per realizzare schifezze come questa, mentre un gigante del calibro di Michael Cimino, che si è guadagnato un posto d’onore nella Storia del Cinema grazie a un paio di capolavori, “Il cacciatore” e “I cancelli del cielo”, è costretto ad essere inattivo. Non pago, il regista di questa ciofeca spacciata per film ha pensato bene di infilare nell’esile trama un inutile e assurdo numero musicale, su cui è meglio stendere un velo pietoso.
La pellicola viene affossata definitivamente dalla pessima prova di Joseph Gordon-Levitt, che, incredibile ma vero, per l’intera durata del film ha sempre la stessa faccia. Fateci caso: che sia triste o allegro, arrabbiato o tranquillo, ubriaco o sobrio, non cambia mai espressione. Se al suo posto avessero ingaggiato un manichino, il risultato sarebbe stato uguale. Zooey Deschanel almeno è capace di recitare, ma la sua interpretazione è penalizzata da un personaggio antipatico (tra Summer e Tom è difficile dire chi sia più insopportabile) e scritto male. Di questo film prevedibile, ridicolo e grossolano si può salvare soltanto la colonna sonora, che contiene splendide canzoni degli Smiths (“There Is A Light That Never Goes Out” e “Please, Please, Please, Let Me Get What I Want”), Pixies (“Here Comes Your Man”), Simon & Garfunkel (“Bookends”) e Feist (“Mushaboom”). Tutto il resto si può tranquillamente buttare nel bidone della spazzatura. Stupisce che una pellicola così scarsa e insulsa abbia degli estimatori.

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21 Agosto 2013 in (500) giorni insieme

Do un voto positivo solo al montaggio “originale”, tralasciando gli errori che ne sono derivati. Fa tanto il grosso con il “film-calendario” e poi, quando rappresenta la stagione invernale, i personaggi sono in maglietta. Commedia poco originale per il resto, finale magari non scontato, ma similmente banale. I dialoghi non mi sono troppo piaciuti, almeno non tutti.

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17 Giugno 2013 in (500) giorni insieme

In realtà ho visto solo 15 minuti..
E mi sono bastati.

Sette e mezzo / 11 Febbraio 2013 in (500) giorni insieme

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

“Che mignotta !”
-Il Don dopo la visione della pellicola-

Da dove inizio ? Va bene, iniziamo dal titolo.
(500) Days of Summer meglio noto come 500 giorni insieme è una commediola non troppo romantica. Di solito, non vedo questo genere di film e chi mi segue da molto tempo se ne è accorto (per i nuovi suggerisco una rapida visione dei vari film recensiti ad oggi) quindi la domanda è perché ?
Perché il Don dovrebbe guardare un film che dal titolo sembra fatto da Moccia ? Per il semplice fatto che non è un film di Moccia e che se tutti i film romantici fossero così, li guarderei volentieri visto che l’ultimo film romantico da me guardato è stato Ghost ( dopo Rocky e Top Gun BATTUTA). Oltre al fatto che me lo consigliò la mia bella ragazza Sara… voglio dire, mi preoccupai un pochino vista la storia dei due ma non era una frecciata alla nostra relazione (perché non lo è, vero). Ma basta parlare di me e veniamo al punto. Tutto ebbe inizio con una frase:

<>

Risi una cifra, non che ci sia molto da ridere.
Il film analizza la nascita, la crescita e la morte di un rapporto poiché tutti, chi prima e chi dopo abbiamo preso una padellata in faccia dal tizio/tizia che ci piaceva. E’ così che va il mondo, quindi rifacciamoci pensando che tanto non saremo né i primi né gli ultimi.
Si bella merda Don, a parole sono capaci tutti, vaglielo a spiegare a Tom, architetto che non fa l’architetto. Ecco, partiamo da Tom alias Joseph Gordon-Levitt. Qualche ragazza già starà con i calori, ho detto solo Joseph Gordon Levitt. Ora la/le stessa/e ha/hanno aperto la finestra ma andiamo avanti. Egli lavora presso un editore di biglietti d’auguri. Interessante, io credevo che con la laurea avrei trovato un lavoro remunerativo, grazie Tom. Il suo sottopagato (?), ripetitivo, stressante ed alienante lavoro consiste solo ed esclusivamente nel partorire frasi abbastanza ovvie ma d’impatto. D’impatto, per i compleanni, per i matrimoni e per i funerali (sgrat sgrat). Badabing badaang in un giorno di pioggia Tom e Giuliano incontrano Licia per caso. Ho detto Licia ? Volevo dire Summer, meglio nota come Sole (Zooey Descahanel), segretaria fascinosa e carismatica. Tom se ne innamora e lei lo contraccambia.
ATTENZIONE PERO’, ella lo avvisa. Si comporta come una cagna ma lo avvisa: “Tom, le relazioni durature non mi interessano”. Allora signori miei, chi è che ha la colpa ? La tipa che ce lo fa credere o lui un po’ sornione ? La colpa, a mio avviso, è di entrambi. Come volevasi dimostrare, per 500 giorni il regista ci renderà partecipi della vita della coppia che scoppia. Una delle cose che mi sono piaciute è l’umorismo amaro presente dalla prima frase alla fine della pellicola. Altra piccola perla, prima volta (?) che la donna non fa il cazzo di ruolo romantico. Il tenerone è Tom, quella con i “jeans” Summer. Chi sogna di andare all’altare vestito da sposa, sempre Tom. Birra e salsicce, doppio senso, Summer. La cosa che non mi è piaciuta è quel senso di angoscia che neanche un sedicente sedicenne ma apprezzo proprio la capacità del regista e la recitazione degli attori. Però lo ammetto, un “ridatemi i polizieschi” a una certa l’ho detto xD.
Come potete immaginare, il tutto finisce male ma..

Note del Don.
Belle le scene al cinema e nel negozio di dischi.
DonMax

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13 Gennaio 2013 in (500) giorni insieme

Originale commedia romantica, forte di ottime interpretazioni, sceneggiatura ed un montaggio non lineare. Finalmente un film interessante anche per questo genere cosi inflazionato.

29 Dicembre 2012 in (500) giorni insieme

Tom, laureato in architettura, lavora per una azienda che produce biglietti d’auguri, innamorato dell’amore, è alla ricerca della donna perfetta per la storia perfetta, Sole, neo assunta segretaria, invece non crede nell’amore ed è restia ad impegnarsi in un rapporto serio, ma i due si innamorano.

Non possiamo parlare di vera e propria commedia romantica, i ritmi e la cronologia di narrazione sono completamente diversi, i ruoli sono ribaltati, non è più la donna che ricerca l’amore, ma l’uomo, che vive sempre al limite tra realtà e la fantasia, sperando che la sua fantasia si trasformi ben presto in realtà.

Marc Webb, al suo primo lungometraggio, e regista di numerosi video musicali (e si vede) ci racconta non una storia d’amore, ma la contrapposizione tra l’idealizzazione di una storia e la realtà di essa, di come i personaggi si rapportano diversamente alle situazioni della vita e come essa alla fine ti sorprende quando meno te lo aspetti. In sintonia la coppia Joseph Gordon-Levitt e Zooey Deschanel, ormai legata ai ruoli della “stramba” che le riescono perfettamente.

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24 Dicembre 2012 in (500) giorni insieme

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Grande il titolo italiano che si perde il gioco di parole, ok, non era niente di che, dell’originale.
Summer è la lei di cui si innamora il lui, perché forse avete capito che è un film con lui e lei. Insomma che lavorano nella stessa agenzia di pubblicità, si conoscono, si limonano ecc ma non si metton insieme, perché lei sicura non è mai. Mentre lui è marcio come un caco (marcio, senza una zampa e che prova ad attraversar la strada). Si lasciano, lui precipita e poi si rialza, e alla fine corona il sogno di diventare architetto e si capisce che si scoperà UNA architetto ancora più figa di Summer. Che già era proprio carina, con questi occhioni azzurroni *_* per cui che codesto simpatico soldo di cacio passi di strafiga in strafiga un po’ da fastidio. Il film è a) da donne → scena romantica ALL’IKEA, ma si può? Solo le donne possono apprezzarla -.-’ e b) abbastanza originale nella banalità del tema trattato. Sia perché è un continuo andirivieni nel computo dei giorni della loro storia, in cui dopo un po’ ci si orienta ma non conta nemmeno troppo, sia perché rovescia lo stereotipo della donna romanticona e spaccaballe, qui è lui a essere insopportabilmente zerbineggiante e occhidolcioso, con lei che gli fa Sìsì, scopiamo ma stattene tranzollo. E poi ha un sacco di cose gggiuste e simpa, la musica (il regista, tale Webb, è all’esordio e viene dai videoclip), i colori, il pezzo simil-musical, le considerazioni finto-profonde (oh, van benissimo eh, tanto che vuoi dire?) sull’amore, i personaggi bizzarri e simpatici di contorno, lo scorrere delle stagioni (la gnocca architetto si chiama Autunno, ma tu pensa), persino alcune delle immagini che trascolorano in cartoni animati. Il lieto fine.
Si parteggia per lui e si da della troia a lei, ma così, amichevolmente, perché lei non fa mica nulla di male.
Si è capito che mi è piaciuto abbastanza sì? Lo spero; ogni tanto mi sembra di parlare solo male delle cose.
Va infine menzionato come, se lo desiderate, potete acquistare una rappresentazione della rana prima dell’incidente con l’olio, immagino a quel sito scritto in basso nell’immagine. Ai bei tempi in cui le sue zampe potevano andare a coppie.

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19 Settembre 2012 in (500) giorni insieme

Se tutti i registi esordissero in questa maniera, basterebbe accendere il televisore per vedere un ottimo film. La trama in sè, non è che sia il massimo dell’originalità, ma lo stile narrativo è unico nel suo genere, supportato da un cast e da una colonna sonora di grande livello.

26 Agosto 2012 in (500) giorni insieme

Per me questo film è stato una piacevole sorpresa! Non è la classica commedia romantica con i soliti personaggi, i soliti dialoghi, il solito umorismo tirato con battute che sembra voler far ridere per forza lo spettatore… No, qui ho trovato dei personaggi estremi, lui nella sua patetica e totale disperazione amorosa e lei nel suo totale ed impenetrabile cinismo, due opposti assoluti che, strano a dirsi, si trovano benissimo insieme. Il film è divertente, mi ha fatto ridere in più occasioni ma ovviamente fa anche riflettere su qualcosa di diverso dei soliti interrogativi delle classiche commedie romantiche… Infatti questa non è una storia d’amore. È così facile credersi innamorati di una persona con cui stiamo molto bene, ma siamo sicuri che solo perchè ci stiamo bene sia la persona adatta a noi? Quante persone fidanzate avrebbero il coraggio di ammettere a se stesse che stanno insieme al partner semplicemente perchè sembrava ovvio che fosse così?
Lo consiglio =)

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Un filmetto / 25 Agosto 2012 in (500) giorni insieme

Che dire… l’ho trovato abbastanza scialbo come film. Non ho ben capito dove volesse andare a parare il regista ma per quanto mi riguarda ho trovato la protagonista femminile irritante e stereotipata e la trama povera di contenuti e abbastanza piatta. A chi potrebbe piacere una figura simile?A chi professa il più becero ed estremo femminismo?Gli do una sufficienza (alquanto stiracchiata) e credo sia pure troppo.

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Fiaba indie-metropolitana / 25 Giugno 2012 in (500) giorni insieme

Dolce favola metropolitana di puro stampo indie,è una delle più gradevoli commedie del nuovo millennio.”(500) Days of Summer”(evitiamo il puerile titolo italiano) si scolla subito dalla finta etichetta di commedia romantica e si inserisce nel filone delle commedie intelligenti,brillanti,che raccontano una storia d’amore,senza amore.Sembra un paradosso,invece è il senso stesso dell’opera.Marc Webb,uno dei migliori videoclippari in circolazione,mette a punto un film giovane,frizzante,che si muove tra carrellate cittadine,spunti musicali ideali e sperimentazione dei personaggi,anche quelli secondari,senza troppi spunti drammatici o melensi.Non è un capolavoro,ma è una delizia per gli occhi.Senza dubbio un prodotto interessante,sia sulla carta,sia sulla realtà.La storia,piccola ma geniale,strizza l’occhio a Woody Allen e (quasi) a Robert Altman.Ha quel non so chè di elettrizzante.Racconta la storia delle nevrosi di due ragazzi innamorati,senza che subentri l’amore.Sembra un ragionamento contorto ma non lo è.Il film insinua la domanda:è mai possibile stare insieme senza che subentri l’amore,a rovinare tutto?Si e no.
Un mondo senza amore sarebbe vuoto e stupido,insomma,l’amore è uno dei motori della società,un trampolino di lancio verso una vita felice.Senza toccare vette universali,il film si trascina,come un’opera di apertura verso il mondo e le gioie della vita.Che non sempre corrispondono alle gioie dell’uomo.”(500) Days of Summer”,non solo è una delle migliori commedie del 2009(insieme a “Tra le Nuvole” e “Basta che Funzioni”),ma rimarrà dentro ai nostri cuori per lungo tempo.Il mio è stato un colpo di fulmine improvviso,un fulmine a ciel sereno che ha scombussolato la mia idea di commedia romantica,non romantica.Uno graditissimo svago dalle commedie volgari e idiote della nuova Hollywood.Un prodotto destinato a diventare di culto,anche se per pochi(me compreso).Senza dubbio,è già una delle più belle storie d’amore della storia moderna del cinema.Senza che l’amore ci sia,o almeno sia di passaggio.

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12 Giugno 2012 in (500) giorni insieme

Per il modo in cui è strutturato, secondo me, ricorda un po’ “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”. Comunque, trovo che sia un film dolcissimo e ben fatto, che non scade nella banalità. Joseph Gordon-Levitt rende benissimo in questo ruolo: impossibile non immedesimarsi.
Quasi dimenticavo: colonna sonora semplicemente magnifica.

18 Marzo 2012 in (500) giorni insieme

storia e protagonisti fastidiosi
la visione è stata una vera tortura

Inutile, insulso, inefficace… / 24 Febbraio 2012 in (500) giorni insieme

Inutile: non ha una morale, un insegnamento, non ha pretese, non sembra esserci una vera trama. Sembra il racconto di tutte le sfighe di un povero uomo sfigato. Non apprezzo questo genere…l’ho trovato inutile. Peccato, avevo grandi aspettative su Joseph Gordon-Levitt, ma il film mi ha deluso, e anche la sua interpretazione.
Insulso: come per le motivazioni sopra citate. Non mi ha lasciato nulla: nè odio nè amore. Un film (bello o brutto che sia) dovrebbe sempre lasciare un qualcosa allo spettatore.
Inefficace: se il regista voleva comunicare qualcosa io non l’ho capito. Forse sono io che non l’ho saputo apprezzare, ma è uno dei film più inguardabili che io abbia mai visto. Ecco….quasi quasi vado a vedere Twilight, piuttosto che questo.
Oddio….va bè….forse Twilight no, ma di sicuro è un film che non guarderò mai più.

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500 secondi per decidere di non vederlo / 2 Novembre 2011 in (500) giorni insieme

Sembra un film per adolescenti, ma riuscito male. A me non è piaciuto e poi Zooei con quello sguardo da cerbiatta impaurita mi ha proprio stancato. Non lo consiglio

Delusione! / 17 Agosto 2011 in (500) giorni insieme

Ho visto questo film dopo tante insistenze da parte di amiche che me l’hanno descritto come “stupendo”.
Io non ci ho trovato proprio niente di stupendo!!
A parte il fatto del titolo, come avete detto già voi…la trama l’ho trovata abbastanza superficiale.
La protagonista (Sole) mi stava antipatica in un modo pazzesco dopo solo 5 minuti dalla sua prima apparizione, il suo comportamento mi ha dato i nervi per tutto il film, tanto che a un certo punto mi sono chiesta: “ma che me lo fa fare??”, però l’ho voluto finire lo stesso.
Un film fastidioso e irritante in un modo incredibile.
Gli do la sufficienza solamente per la bravura e la simpatia di Gordon-Levitt.

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26 Aprile 2011 in (500) giorni insieme

Ennesimo sconcio operato dai traduttori (o chi per loro) italiani: gioco di parole nel titolo legato al nome della protagonista che, qui, da Summer diventa Sole e quindi… buonanotte ai suonatori!

Summer/Sole è quel tipo di ragazza che tanti giovanotti sognano di incontrare: bella ma non appariscente, con occhi zaffiro e capelli corvini, cultura geek e buon repertorio musicale, spigliata, elegante ma non sofisticata, tenera amante, ma… fuori dal letto nessuna pietà.
Summer/Sole, infatti, non vuole legarsi sentimentalmente a nessuno (mi ricorda una certa Holly Golightly, con meno charme, c’è da dirlo?).
Nella sua reiterata, vanesia, testarda, vacua affermazione di indipendenza sta tutto il finto anticonformismo di queste eroine del nuovo millennio che, ultimamente, il cinema propone con frequenza: con la scusa della parità dei sessi, dell’auto-affermazione sessuale e di quant’altro possiate immaginare vi sia correlato, questi personaggi femminili non esprimono né il ricercato cinismo maschile, né reale emancipazione.
Quando, infatti, decidono di dare un calcio alla felicità (cinematografica, quindi perfetta), sono solo (attenzione attenzione!) patetiche ed irritanti.
Come cantava Vecchioni:
che s’innamori di te la Capitana Nemo,
quella che va al briefing
perché lei é del ramo,
e viene via dal meeting
stronza come un uomo,
sola come un uomo
.
Perché complicarsi la vita, Summer/Sole, perché? Perché è bello soffrire? Mi faccia il piacere, mi faccia! E goditela normalmente, sù! Coso-Gordon Lewitt, poi, non è neppure da buttar via, dài! 😀

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Una commedia romantica vicina alla realtà / 26 Aprile 2011 in (500) giorni insieme

La storia parla di una relazione che dura 500 giorni tra uno scrittore di cartoline d’auguri, Tom, che aspira a fare l’architetto (Joseph Gordon-Levitt) e la nuova segretaria del suo capo, Sole (Zooey Deschanel, che io personalmente adoro). E’ ancor più semplicemente la storia di un ragazzo che incontra una ragazza. La particolarità sta nel fatto che Tom è cresciuto pensando che non sarebbe mai stato felice fin quando non avesse trovato quell’unica persona al mondo capace di farlo innamorare. Sole invece, memore della storia finita male tra i suoi genitori, non crede nell’amore. Tom incontra Sole l’8 Gennaio e subito capisce che la LEI che stava aspettando è proprio lei! Il resto lo dovete scoprire da voi.
L’unica cosa che posso aggiungere e che dovete sapere fin dall’inizio è che questa è la storia di un ragazzo che incontra una ragazza, ma non è una storia d’amore. Tutto il film merita davvero 🙂

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