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4 mosche di velluto grigio

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4 mosche di velluto grigio
4 mosche di velluto grigio

Un batterista viene seguito da un misterioso personaggio e per difendersi lo uccide. La vittima non è però il vero inseguitore che adesso lo ricatta e inizia ad uccidere le persone che per un motivo o per l'altro gli sono vicine.
leodefrenza ha scritto questa trama

Titolo Originale: 4 mosche di velluto grigio
Attori principali: Michael Brandon, Mimsy Farmer, Jean-Pierre Marielle, Bud Spencer, Aldo Bufi Landi, Calisto Calisti, Marisa Fabbri, Oreste Lionello, Fabrizio Moroni, Corrado Olmi, Laura Troschel, Francine Racette, Dante Cleri, Gildo Di Marco, Tom Felleghy, Fulvio Mingozzi, Pino Patti, Ada Pometti, Jacques Stany, Shirley Corrigan, Luigi Cozzi
Regia: Dario Argento
Sceneggiatura/Autore: Dario Argento
Colonna sonora: Ennio Morricone
Fotografia: Franco Di Giacomo
Produttore: Salvatore Argento
Produzione: Italia, Francia
Genere: Horror
Durata: 104 minuti

Buono! / 10 gennaio 2018 in 4 mosche di velluto grigio

Forse un pò prematuro ma dove si cominciano a notare le peculiarità di un maestro della Regia. Il film è un crescendo e il finale è al solito "alla Argento". Il protagonista che fino alla fine brancola nel buio capisce da un dettaglio minimo chi è "il mostro".

Deludente / 10 dicembre 2016 in 4 mosche di velluto grigio

Avevo grandi aspettative su questo film, ma purtroppo sono state deluse.
La storia in sè, non è male, anzi aveva ottime potenzialità.
E ci sono scene di tensione che sono senza dubbio riuscite.
Però ci sono anche alcuni difetti enormi, troppo grandi da ignorare: in primis, il protagonista, mal interpretato e soprattutto mal scritto, poco credibile.... continua a leggere »
Poi personaggi che potevano decisamente essere utilizzati meglio (vedi ad esempio Dio interpretato da Bud Spencer) e che sono invece sacrificati ; elementi comici troppo pacchiani che stonano in un thriller: un pizzico di umorismo fa sempre bene, ma qui si è sbagliata la dose!
Infine, alcune forzature, ma questo ci sta, in un thriller.
Peccato, poteva essere un bel film.

Argento d’autore! / 21 luglio 2013 in 4 mosche di velluto grigio

Visionario, eccessivo, barocco. "4 mosche di velluto grigio" è un thriller effettivamente ottimo, nel quale il giovane Dario Argento, agli albori della sua potenza visiva, crea una storia, si, sconclusionata, si, parecchio illogica, ma allo stesso tempo mette in scena un cinema corposo, carico di inquadrature bellissime e bizzarre, coadiuvate da scelte... continua a leggere » registiche degne di un direttore d'orchestra, schizzoide, visionario e Libero. Qui il buon Dario è davvero in forma e lo si nota sin dai titoli di testa, nei quali muove la macchina da presa come poi farà in tutto il film, con leggiadria e intelligenza cinematografica, deliziandoci con inquadrature ben studiate ed accattivanti, un marchio di fabbrica che contraddistingueva il regista romano, oggi persosi malamente in uno stile televisivo, inespressivo e vuoto. Se "4 mosche di velluto grigio" chiudeva in qualche modo la cosiddetta trilogia degli animali, andava invece ad aprire la "mia" personalissima trilogia, la quale comprende i film del maestro che più hanno soddisfatto il mi palato: il titolo in questione che sto appunto recensendo, "Profondo Rosso" e "Suspiria", tre pellicole indispensabili per comprendere la macabra poetica di Dario Argento. La trama non ve la racconto ma ci sono un assassino, un musicista perseguitato, sua moglie, nevrotica al punto giusto, un investigatore privato sui generis e...Dio, non proprio lui, ma una specie, interpretato dal grande Bud Spencer! Da vedere e studiare!

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