Recensione su 300 - L'alba di un impero

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15 marzo 2014

“300: L’Alba di un Impero” è un film tamarro del 2014 diretto da Noam Murro (chi?) e prodotto da Zack Snyder, regista del precedente capitolo.

Se una sera qualunque vi assalisse la voglia di trash, ma di quello ben fatto, epico e smargiasso al punto giusto, questo è senza dubbio il film che fa per voi.
Non resterete allora delusi dal massiccio exploit di massacri a profusione, fontane sanguinolente (realizzate in maniera piuttosto discutibile, a dirla tutta), decapitazioni, carneficine, cavalli che galoppano sull’acqua ma, soprattutto, dalle imperiose, sublimi, tettone di Eva Green.
Tutto ciò realizzato con uno scriteriato abuso della slow motion (in un evidente scimmiottamento dello stile di Snyder) e condito da dialoghi pieni di retorica e minestra scaldata che niente hanno a che vedere con le cazzute quotes del capitolo precedente.
Il voto finale risulta essere quindi 4, due per ogni tetta di Eva Green.

1 commento

  1. emageht / 7 giugno 2014

    Una delle poche volte in cui avrei voluto lasciare una “recensione”, ma la tua rispecchia alla perfezione ciò che avrei detto anch’io.

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