Recensione su 28 giorni dopo

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5 Gennaio 2012

Buon horror diretto da Danny Boyle (“Trainspotting”) alla seconda collaborazione con Alex Garland dopo “The beach”. Il film è un pò una variazione di Resident Evil, la trama ne ricalca più di un passaggio. La differenza sostanziale è che qua le persone sono ancora vive, viene incrementato il loro istinto omicida (ho usato incrementato non a caso xchè ritengo che ognuno di noi abbia una dose di violenza insita in sè; la maggior parte riesce a controllarla e domarla).
Forse un difetto (ma è la volontà del regista) è che la violenza viene mostrata poco e le immagini sono quasi sempre traballanti in occasione degli attacchi (preferisco immagini più nitide e concrete).
Il protagonista è l’inquietante Cillian Murphy, visto in Batman Begins (Lo spaventapasseri); al suo fianco Brendan Gleeson (Troy) e altri attori meno conosciuti.
Inquietante tanto la prima parte con una Londra deserta (che in parte ricorda quella vista recentemente dopo gli attacchi terroristici), tanto la seconda.
Simpatico il finale alternativo (visto in dvd).

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