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La 25a ora

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La 25a ora
Regia:

L’ora che non c’è / 15 Ottobre 2017 in La 25a ora

La 25 ora è l’ora della verità: scegliere se obbedire a ciò che la vita ha scelto per noi oppure scegliere di capovolgere il destino, diventando noi i padroni del nostro fato?
La prima scena è , in questo senso, una delle metafore più suggestive mai viste al proiettore: qualsiasi essere umano, seppur morente, alle strette e sofferente, merita di giocarsi le sue carte, insomma merita sempre di scegliere di vivere.
Se la vita ha voltato le spalle proprio a noi, perché non girarle intorno e prenderla di faccia? Non è detto che siamo noi errati, può anche essere che qualcuno sia stato più fortunato di noi (stavolta).
Spike Lee muove la cinepresa come il pennello di un pittore.
Ogni personaggio è come un olio su tela di Van Gogh. Ogni sfaccettatura indica un preciso stato d’animo, un emozione sopita che si lascia intravedere da uno sguardo, da una movenza, da un gioco (la palla antistress di Frank).
Il tratto comune è l’ipocrisia. Tutti sono ipocriti. Pensare una cosa, dirne un’altra e farne un’altra ancora: Frank con il suo capo in borsa, Jacob con la sua studentessa, “Nat” con Monty, Monty con se stesso.
Proprio come lei, la protagonista del famoso monologo “Fanculo”. La Grande Mela.
Ad un certo punto ci si chiede se forse è colpa sua? Ma in fondo no, è semplicemente la vita ad aver scelto ancora per tutti noi. Anche inevitabilmente per lei (Ground Zero).
A questo punto pensare di ricostruire il futuro dalle ceneri del passato è utopia. Dopo l’11 settembre, New York potrà mai essere di nuovo la stessa? Dopo la prigione, Monty potrà mai tornare quello di prima? Probabilmente no. Sicuramente no. È il presente che conta, il domani forse non ci sarà . Anzi, non c’è.

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Fantastico / 12 Giugno 2017 in La 25a ora

Ritmo un po’ lento ma vale la pena di vederlo fino alla fine, un altro grande film di Spike Lee

Edward Norton… una garanzia / 1 Luglio 2015 in La 25a ora

Monty Brogan, spacciatore di droga, dopo una soffiata anonima vive le sue ultime ore da uomo libero prima di passare i prossimi 7 anni in carcere. In queste ore cerca di capire chi è stato ma soprattutto vuole fare tutto il possibile per viverla al meglio.
La sua compagna, gli amici e il padre… Un giro di emozioni forti, violente e toccanti.
Il suo monologo contro il mondo ma soprattutto contro se stesso, la ricerca della verità, la paura della violenza che potrà subire in carcere ma su tutto il viaggio finale con il padre. Una vera perla… Bellissimo e toccante.
Gli errori si pagano… Sempre…
Tutti li pagano…
O li pagheranno…
“C’è mancato poco che non succedesse mai…”
Ad maiora!

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6 Febbraio 2015 in La 25a ora

Primo film di Spike Lee che vedo, 25th Hour è una gran bell’apertura sulla produzione di Lee, perchè mi è proprio sembrato di vedere una pellicola meritevole, giostrata magnificamente in ogni suo aspetto. La sceneggiatura è fluida, bella, equilibrata con ogni personaggio, caratterizzato a dovere e realisticamente mentre la mano di Spike Lee è vivace, dolce nei momenti giusti, attenta al tono di azioni e pensieri di ogni personaggio. Lo straniamento di certi passaggi è reso benissimo dall’uso del Dolly e queste sono tra le mie scene preferite, insieme al classico monologo di Norton allo specchio, bravo, dolorante, un uomo tormentato da sè stesso e dalle sue scelte. Il resto del cast non è da meno e anche le musiche sono sfarzose, il giusto accompagnamento ai personaggi e alle immagini della NY post-11 Settembre. Il finale poetico dà un senso di libertà e conclude su una nota sognante le pragmatiche vicende narrate.

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Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa / 3 Settembre 2014 in La 25a ora

Le ultime ore di libertà di Monty Brogan, uno spacciatore condannato a sette anni di carcere che lo separeranno per sempre dalla sua vita.
Spike Lee racconta con grande efficacia un viaggio lungo un giorno (in realtà è un tempo metaforicamente più lungo) attraverso amore, amicizia, tradimento, disperazione e sensi di colpa. Uno spaccato potente sulla fragilità che caratterizza l’essere umano e sul tema delle seconde scelte mancate.
Una regia lodevole, una colonna sonora malinconica e adatta all’atmosfera, e un Edward Norton pressoché perfetto abbelliscono e valorizzano una storia a cui vale la pena prestare occhi, orecchie, cuore e cervello.

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Da vedere!!! / 15 Luglio 2013 in La 25a ora

bellissimo film! super Norton!!
grazie @alevenestre per la splendida recensione!

Eddie. / 29 Aprile 2013 in La 25a ora

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Adoro Edward Norton oltre ogni limite e lo trovo perfetto in questa parte.
Il suo bel visino da bravo ragazzo, lo ha sicuramente aiutato a centrarsi in questo ruolo.
Spike Lee ha visto molto lontano con lui, al punto da riuscire a creare un personaggio che mi è rimasto impresso. I suoi occhi, la sua espressività, tutto di lui ti porta ad amare Monty. Questo suo essere “bravo ragazzo” senza esserlo davvero, a parer mio è l’aspetto migliore del film. Non è un film perfetto, ma gli ho dato 9 perchè mi ha lasciato qualcosa dentro che mi fa ricordare di questo film, ed è quello che cerco in una pellicola.
La parte finale con Monty e suo padre è commovente, mi è arrivata molto. Il finale aperto, mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, a volerla dire tutta, avrei preferito che finisse bene. Cuore di donna sentimentale vorrebbe che tutto finisse sempre bene.
Ad ogni modo non è un film che pretendo di poter capire fino in fondo, ma d’altra parte questo fa parte dell’arte, no? Non capire tutto subito.
Non guardo film per studio, ma per passione e per farmi lasciare qualcosa da quest’ultimi.
La 25a ora mi ha lasciato tanto, l’ho apprezzato, l’ho amato e ho adorato i personaggi.
Grandissimo Hulk.

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8 / 11 Aprile 2013 in La 25a ora

Un film come pochi ormai… emozionante…….. Con questo film ho adorato Edward Norton! Qui, per quanto mi riguarda, da il meglio di se!! Carico di scene intense, piene d’importanti significati…… e poi il finale……. che ho adorato! Unica pecca, può risultare un pò lento…

13 Gennaio 2013 in La 25a ora

Spike Lee confeziona un piccolo emozionante gioiello: una intensa storia di vita, personaggi profondi ed interpretati al meglio, uno script sopra le righe. Il tutto intrecciato in una dichiarazione d’amore a New York, appena lacerata dal 9/11. Ciliegina sulla torta la sequenza finale: da brividi.

La 25a ora / 29 Novembre 2012 in La 25a ora

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non sono ancora molto informato sul regista, Spike Lee, pertanto non posso delineare un pensiero sulla sua opera in relazione al film, operazione che penso sia prima o poi obbligata. Il regista sa fare il suo mestiere, e si vede. Lo si legge nelle inquadrature, negli spostamenti di camera e in generale in tutto ciò che gli compete. Il protagonista, al suo ultimo giorno da uomo libero, vive un momento di transitoria vita. Il film va visto, perchè per spiegarlo bisognerebbe scrivere un saggio. Nel particolare è importante il rapporto che il protagonista ha nei confronti di ogni aspetto del mondo a lui esterno: il padre, la fidanzata, gli amici, gli “altri” amici e la società. Per l’appunto un paio di scene su quest’ultimo confronto, che si collegano a distanza di tempo nel film, sono veramente frutto di una riflessione pesante e importante.

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25 Settembre 2012 in La 25a ora

Un film intenso che culmina in due momenti indimenticabili: il monologo di Monty Brogan davanti allo specchio del bagno che mette in luce gli stereotipi e i vizi della varie etnie e il viaggio nell’ipotetica 25a ora, un sogno tipicamente americano altamente poetico.

26 Agosto 2012 in La 25a ora

Ormai ho capito che Edward Norton, qualunque film faccia, deve necessariamente finire scommato di sangue.

La 25a ora / 27 Maggio 2012 in La 25a ora

Terribilmente terribile. Confusionamente confusionario. Alla faccia del capolavoro di Spike Lee.
Spike Lee deve cambiare il mestiere oppure studiare di più il ruolo dal regista.
Mi cadono le braccia con i dialoghi assurdi e sopratutto i ruoli che personaggi recitano. (es. poliziotto di colore che interroga Edward Norton.)
Dei poliziotti così non ho mai visto in vita mia. Più che poliziotti sembrano dei gang.
Per non parlare degli amici. Ma da che pianeta vengono? Chi sono veramente? Sembrano delle marionette che appaiono dietro una tenda di velluto rosso.

Una vera schifezza sia in lingua originale che in italiana.

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24 Gennaio 2012 in La 25a ora

Bellissimo film di Spike Lee con una grande interpretazione di Edward Norton che tratteggia alla grande il personaggio di Monty. Personaggio non facile in quanto lo “conosciamo” in un momento di difficoltà (sta per andare in prigione) e si rischia di dimenticarsi che è uno spacciatore.
Bravi anche Barry Pepper (Frank), l’amico più cinico ma forse solo realista, e Phillip Seymour Hoffman (prof. Elinsky), professore un pò timido.
Bella e brava Rosario Dawson nei panni di Naturelle, compagna di Monty che cerca di passare più tempo con lui…
Da non dimenticare anche Anna Paquin (“Lezioni di piano” e “X-Men”) nel ruolo di un’allieva del prof. Elinsky.
Fantastiche due scene su tutte: il monologo di Monty davanti allo specchio e il dialogo tra Frank e il prof. davanti a una finestra che si affaccia su Ground Zero.
Solo una piccola cosa mi ha lasciato un pò perplesso: dall’inizio del film mi aspettavo una risposta a una domanda che invece non è arrivata. Non la posto perchè potrebbe rivelare troppo…

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