Recensione su 2046

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Più erotico, meno etereo / 21 Ottobre 2015 in 2046

Rispetto a ‘In the mood for love’ – con il quale ha un evidente grado di parentela per le molteplici connessioni, ma non è un semplice sequel – pur ritrovando gli elementi tipici di Wong Kar-Wai (la posa ricercata degli attori, il gusto raffinato dell’inquadratura) si differenzia al tempo stesso per il bell’aumento del coefficente erotico. La storia si fa più fisica e passionale soprattutto nella relazione centrale, quella tra Zhang Ziyi e Tony Leung, uscendo dalla straniante freddezza della pellicola precedente. Come dire, trascina un po’ più a terra quell’alone misterioso da ‘donna angelicata’, dandogli quel rossore in più alle gote che non guasta.

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