Recensione su 2046

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7.5 / 3 Ottobre 2013 in 2046

Simile e al contempo diverso da Un bacio romantico, 2046 è un film che parte dove In the mood for love si era fermato (devo recuperarlo!).
Attraverso le storie d’amore (di sesso o solo di amicizia) del protagonista Wong Kar Wai snocciola un racconto che sa di recupero di ricordi perduti, di messa in scena di fantasie e finali immaginari, di nostalgie e rimpianti, parlando del tempo e del momento in cui le cose avvengono (o dovrebbero avvenire).
Montaggio eccellente, con le scene immaginarie che si mescolano a quelle della storia, la realtà si fonde con l’immaginazione e l’illusione, e la ciclicità di ciò che avviene diventa il motore di ogni cosa fino a che l’equilibrio non si spezza e si viene proiettati di un passo avanti (2046 è anche l’anno in cui Hong Kong tornerà definitivamente alla Cina).
Il “viaggio” così come può essere visto qui ma anche in Un bacio romantico è un espediente caro a Wong Kar Wai e in 2046 le tappe di questo viaggio sono donne (da Ziyi Zhang a Gong Li a Maggie Cheung, sono le attrici cinesi più note al pubblico), che segnano la vita del protagonista.
Intenso e coinvolgente, sempre credibile e ben costruito. Bello davvero.

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