Recensione su 2001: Odissea nello spazio

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Kubrick tra immagine, musica e silenzio / 20 marzo 2014 in 2001: Odissea nello spazio

Prodotto nel ’68, 2001: A Space Odissey è considerata una delle più famose pellicole della storia del cinema ed una delle punte di diamante del compianto regista Stanley Kubrick. Il film, bisogna precisare, non ha una narrazione ordinaria. Esso propone più che altro una sorta di “parabola dell’umanità”, e del rapporto che quest’ultima sviluppa nei confronti di temi scottanti quali l’evoluzione, la scienza e la tecnologia. Allo stesso tempo, la pellicola cerca di analizzare anche il rapporto dell’uomo con tematiche più ricercate, come la piccolezza dell’essere umano paragonato all’immensità dell’universo, il suo legame con l’ignoto e quello con l’esistenza di esseri al di fuori delle proprie conoscenze. Il tutto è trattato, specialmente nella seconda parte della pellicola, con uno stile volutamente onirico da parte del regista, che culmina con l’enigmatico e bellissimo finale.
Kubrick è pura potenza visionaria e questo film ne è la prova più lampante. Dialoghi ridotti al minimo, sequenze esageratamente dilatate, tutta la narrazione lasciata in mano alla forza dell’immagine. Ma anche a quella della musica. Il regista riesce a far convivere abilmente un racconto di stampo fantascientifico con componimenti di musica classica. E così le astronavi, sulle note di “Sul bel Danubio Blu” di Strauss, sembrano quasi danzare nel misterioso e silenzioso spazio circostante. “Così Parlo Zarathustra” non solo è uno dei simboli di questo film, ma è anche il momento che sancisce le svolte narrative della pellicola. Una pellicola il cui genere di appartenenza è quello fantascientifico, ma curata per apparire il più verosimile possibile. L’esempio più eclatante è il silenzio dello spazio, “coperto” in alcuni casi o dalle note di Strauss già citate o dal respiro pesante e ansioso del comandante David Bowman.
Una meraviglia. E cliccare sulla decima stelletta è un piacere.

2 commenti

  1. hartman / 20 marzo 2014

    Grande! Questo è IL film!

  2. Francesco / 20 marzo 2014

    Nient’altro da aggiungere 😉

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