Recensione su 2001: Odissea nello spazio

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Recensione aggiornata dopo terza visione e ricerca. / 6 Marzo 2016 in 2001: Odissea nello spazio

Feci la recensione di questo film qualche tempo fa, lo bastonai per bene ma gli diedi comunque 7 perchè percepivo qualcosa di positivo, un potenziale intrinseco. C’è la tematica dell’intelligenza artificiale che ha una sua volontà, e libere decisioni e puo provare emozioni come un umano, che trovo molto interessante (ed interessante anche la contrapposizione con il congegno Fine del mondo de”Il dottor stranamore”, che proprio sull’assenza di una coscienza basava l’effetto deterrente garantito dal fatto che si attivasse in automatico); apprezzavo anche il lato tecnico, le musiche, gli effetti sonori, la ricostruzione degli ambienti, le inquadrature, sentivo che c’era tanto in questo film che non avevo ancora colto. Ho comprato quindi il dvd per poterlo guardare in condizioni e qualità piu accettabili e mi sono informato sul web riguardo alla trama. Molti film, dopo una seconda visione più consapevole, li ho apprezzati di piu (Apocalypse now ad esempio), quindi ero fiducioso. Dopo la seconda visione il mio giudizio è leggermente migliorato, soprattutto grazie alle delucidazioni sulla trama grazie a wikipedia, ma il problema grosso è proprio qui: se è necessario andarea leggere su wikipedia cose che nel film non vengono dette o sono difficile da capire (il monolite è in Africa all’inizio, poi sulla luna, poi su Giove, perchè? è sempre lo stesso monolite? Si muove? Tutto il finale poi è una roba incasinatissima, è impossibile da capire con la sola visione del film) per me ha dei grossi problemi. Salvo i primi 3 capitoli, posso passare sopra alla noia di alcune scene che se guardande con la giusta ottica possono essere interessanti, (un esempio è la scena che si svolge fuori dall’astronave, in cui uno dei due astronauti tenta di salvare l’altro: è una scena lenta e priva di audio, quindi abbastanza noiosa, ma è allo stesso tempo affascinante per il senso di ansia che trasmette quel silenzio, la piccolezza degli astronauti nel vuoto dello spazio) ma il quarto capitolo per me è da buttare: non viene spiegato niente e anche con la spiegazione di wikipedia rimango insoddisfatto. Un’ altra cosa che non mi è piaciuta è l’inespressività ed anonimità del protagonista: quando il suo amico è in pericolo lui non mostra alcun segno di preoccupazione, pare che non gliene freghi, stessa cosa quando si rende conto dell’ostilità di Hal 9000, che invece, paradossalmente, riesce a trasmettermi più emozioni rispetto all’astronauta. Il voto rimane 7 (tra 7 e 8), il mio giudizio è migliore rispetto alla scorsa volta ma continuo a non considerarlo un capolavoro, ma un bel film con problemi di narrazione e con un pessimo finale.

aggiornamento dopo terza cvisione, al cinema:

il voto sale ad 8, perchè vedendolo piu volte ho iniziato a metabolizzare il finale, a coglierne il significato, e ho apprezzato ancora di piu cio che gia mi era piaciuto.

3 commenti

  1. Jack / 6 Marzo 2016

    Il finale per me è la parte migliore, perché può avere molteplici interpretazioni, nessuna delle quali è sbagliata. Ad una prima visione può far rimanere di sasso perché si pensa di non aver capito nulla, invece bisogna sforzarsi di farsi un’idea di quanto si è visto. Per il resto è uno dei miei film preferiti quindi al contrario di te vorrei durasse molto di più! (È oggettivamente un film lento, non noioso, però ogni minima inquadratura è studiata e per me bellissima).
    È ritenuto globalmente un capolavoro per la svolta che ha dato alla fantascienza e perché con gli anni non è invecchiato di un giorno, inoltre dipinge e rappresenta concetti, come quello del progresso tecnologico e la natura violenta dell’uomo (per fare due chiari esempi), che non moriranno mai.

  2. Stracchino / 6 Marzo 2016

    Il fatto di avere molteplici interpretazioni io lo ritengo un difetto: io voglio la verità di chi ha realizzato la storia, non devo deciderla io.

    • Jack / 6 Marzo 2016

      Giornalista di Playboy: Ci può dire la sua interpretazione del significato del film?
      Kubrick: No. Quanto apprezzeremmo La Gioconda oggi se Leonardo avesse scritto in fondo alla tela: “Questa signora sorride così perché ha i denti marci” o “Perché sta nascondendo un segreto del suo amante”? Sarebbe come spegnere l’apprezzamento dello spettatore. Non voglio che questo accada con 2001.

      Perciò l’opera è immortale non avendo una chiave di lettura. Questo è il più grande pregio di un capolavoro come 2001.

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