?>Recensione | 2 Young | Senza titolo

Recensione su 2 Young

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20 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo è un film di Yee Tung-shing, che non ho mai sentito nominare ma dire i nomi dei registi di Hong Kong fa sempre e comunque ridere. É la storia di un amore adolescenziale che unisce due giovini di classi sociali diversissime e contrapposte: Nam è figlia di avvocati spocchiosi in giacca e cravatta, di quelli che lavorano al piano duemilaequarantotto dei grattacieli – tra l’altro la mamma è la prima cinese della storia che sta sempre coi ricci, il che per una cinese deve essere una faticaccia-, mentre Fu abita nelle case popolari, col padre ciccione e sguaiato ma buono e autista di pulmini che lo vuol sempre menare perché è un perdigiorno e la mamma che lo protegge.
Ovviamente i ricchi trascurano la piccola Nam, che appena può esce e incontra Fu e i suoi amici e vanno a fare campeggio in tenda e ZAC! Finisce che lei è incinta.
Ohoh. Mi è semblato di vedele un gatto!
Grandi drammi in entrambi i nuclei familiari, soprattutto in quello altolocato, tanto che Nam e Fu scappano e vanno a vivere di niente in un villaggio abbandonato fuori Hong Kong. Perché lì a quanto pare hanno i villaggi abbandonati. Ma con l’elettricità :/ mah. E vivono da soli e isolati per un bel po’ di tempo, diciamo un 9 mesi? Con Fu che fa i peggio lavori e Nam che sa cucinare quasi solo noodles (che non sono comunque mica male). Insomma, il finale, dopo che viene emesso il pupo, sarà riconciliatorio, dopo tanta fatica sticazzi ci mancherebbe, col padre di Nam che mette finalmente giudizio (prima era da prendere a sberle ogni due per tre) e prende le difese di Fu nel processo che lui stesso, il padre, aveva fatto iniziare.
Pur seguendo una sceneggiatura a volte di dubbia efficacia, sai quando succede una cosa e pensi “mah, sì, boh, insomma…” e essendo stati schematicamente legati ai personaggi secondari i ruoli di spalle comiche (gli amici, i genitori di Fu), resta il ritratto abbastanza tenero e riuscito dell’amore tra due adolescenti che cresce col crescere improvviso delle loro responsabilità, e fatica ma supera gli ostacoli. E anche se il loro progetto di vita è utopistico e destinato a fallire comunque qualcosa finirà per esser stato appreso, da tutte le famiglie di tutte le classi sociali. Il film era troppo lungo ma lovviamoci lo stesso.

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