1997 - Fuga da New York

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1997 - Fuga da New York

USA 1997: un aereo presidenziale viene dirottato e fatto schiantare all’interno del ghetto newyorkese, ormai trasformato nel carcere di massima sicurezza nazionale. Per recuperare il Presidente degli Stati Uniti e la preziosissima audiocassetta che porta con sé, le autorità ingaggiano un ex soldato pluridecorato e condannato all’ergastolo, tale Jena Plissken che dovrà affrontare una lotta contro il tempo per portare a termine la missione e salvarsi la vita.
Ilcinemasecondome ha scritto questa trama

Titolo Originale: Escape from New York
Attori principali: Kurt RussellKurt RussellLee Van CleefLee Van CleefDonald PleasenceDonald PleasenceAdrienne BarbeauAdrienne BarbeauHarry Dean StantonHarry Dean StantonErnest Borgnine, Isaac Hayes, Frank Doubleday, Tom Atkins, Charles Cyphers, Season Hubley, John Strobel, George Buck Flower, John Cothran, Jr., John Carpenter, Jamie Lee Curtis, Mostra tutti
Regia: John CarpenterJohn Carpenter
Sceneggiatura/Autore: John Carpenter, Nick Castle
Colonna sonora: John Carpenter, Alan Howarth
Fotografia: Dean Cundey, Jim Lucas
Costumi: Stephen Loomis
Produttore: Larry J. Franco, Debra Hill, Barry Bernardi
Produzione: Usa, Gran Bretagna
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 99 minuti

Dove vedere in streaming 1997 - Fuga da New York

no titolo / 4 Agosto 2020 in 1997 - Fuga da New York

L’idea alla base è stata ripresa pochi anni fa da quell’obbrobrio di Suicide Squad, più o meno, solo che questo film è fatto bene.

Prendi un criminale e fa’ che si scontri con criminali più cattivi di lui, dopo avergli iniettato nel collo qualcosa che lo ucciderà se non farà quello che gli viene chiesto, ossia salvare il c**o a qualcuno che conta, il tutto in un luogo tetro e semi-devastato.

E lui lo fa, non perché in fondo ha un cuore tenero o, anche se non lo ammetterebbe mai, in fondo gli importa del presidente degli Stati Uniti d’America, né perché “è la cosa giusta da fare”. No, a lui importa solo che neautralizzino la me**a che gli hanno iniettato nel collo. E infatti è incazzato e sdegnato e se fosse per lui sparerebbe a tutti, i “buoni” e i “cattivi”. E questo è un bene, perché non puoi presentarmi un criminale e poi farmelo passare per un agnellino senza che avvenga almeno una crescita personale, o senza dargli almeno delle motivazioni forti, sin da subito, che giustifichino il suo buon cuore. Insomma… I personaggi vanno scritti e sviluppati, poca ciccia, mr David Ayer.

La formula è quella, insomma. Solo che questo è un gran film, quello è un film orrendo senza capo né coda.

Ci tengo a menzionare la fotografia, bellissima.

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1997-Fuga da New York / 30 Maggio 2020 in 1997 - Fuga da New York

1997-Fuga da New York è uno dei tanti cult movie di John Carpenter.
Devo dire che nel dare un giudizio a questo film sono molto combattuto: se da un lato il film propone delle idee estremamente interessanti sia sotto il piano visivo(la sequenza dell’aliante che plana sul WTC è qualcosa di stilisticamente perfetto) sia sotto l’aspetto narrativo(il personaggio di Jena è tratteggiato meglio di quanto si possa pensare), da un altro lato il film mi pare “anacronistico”.Spiego meglio cosa intendo: in un periodo storico come il nostro dove si vede tutto ciò che è elite come qualcosa da eliminare, o dove le istituzioni vengono messe sotto tiro spesso e volentieri, vedo il pensiero autoriale di Carpenter molto centrato per il periodo in cui il film è uscito(1981, ascesa al potere di Ronald Reagan ed annesse conseguenze) ma meno attuale al giorno d’oggi di quanto si possa pensare(basti pensare a “Joker”, per certi affine nelle tematiche a “Fuga da New York” come risulti un film banale e populistico).
Tuttavia, in linea di massima, il mio giudizio è più che sufficiente: la fotografia è davvero ottima, le musiche dello stesso Carpenter fanno urlare al miracolo.
Rimangono i dubbi se un film di questo tipo possa risultare attuale anche oggi.

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Jena è Jena. / 8 Aprile 2016 in 1997 - Fuga da New York

Oltre ad essere un grande cult movie degli anni ’80 (con un Kurt Russell fenomenale), la “Fuga da New York Post-Apocalisse” del grande ed unico John Carpenter, è una pessimista e anti-capitalista profezia sul mondo di “domani”(oggi).
E poi nessuna nomination all’Oscar è veramente da barzelletta!

Riflessioni su Fuga da New York / 8 Gennaio 2016 in 1997 - Fuga da New York

Un cult! Chi è Kurt Russell? Io conosco solo Jena Plissken dopo questo film. Poi scusate, vedo il naso di Van Cleef e io mi commuovo automaticamente. A parte gli scherzi un action forse di base un po’ semplicistico (nella trama) ma sfruttato in tutte le sue potenzialità, per rimanere nell’immaginario collettivo fino ad oggi. Altro film da vedere!

Banale / 23 Ottobre 2015 in 1997 - Fuga da New York

Una cagata.
Peccato, perché l’idea di partenza non era male, e la New York cupa in mano ai criminali è un’ambientazione affascinante.
Ma la storia è troppo scontata, compreso il finale. Non succede mai qualcosa che sorprenda davvero, perché tutto procede come previsto. Quando il nostro eroe è in difficoltà, ecco che c’è qualche colpo di fortuna.
Tutto è banale in questo film, nessun guizzo di creatività, niente.

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