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1997 - Fuga da New York

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1997 - Fuga da New York
1997 - Fuga da New York

USA 1997: un aereo presidenziale viene dirottato e fatto schiantare all’interno del ghetto newyorkese, ormai trasformato nel carcere di massima sicurezza nazionale. Per recuperare il Presidente degli Stati Uniti e la preziosissima audiocassetta che porta con sé, le autorità ingaggiano un ex soldato pluridecorato e condannato all’ergastolo, tale Jena Plissken che dovrà affrontare una lotta contro il tempo per portare a termine la missione e salvarsi la vita.
Ilcinemasecondome ha scritto questa trama

Titolo Originale: Escape from New York
Attori principali: Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence, Isaac Hayes, Harry Dean Stanton, Adrienne Barbeau, Tom Atkins, Season Hubley, Charles Cyphers, John Cothran, Jr., Frank Doubleday, George Buck Flower, John Strobel
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura/Autore: Nick Castle, John Carpenter
Colonna sonora: Alan Howarth, John Carpenter
Fotografia: Jim Lucas, Dean Cundey
Costumi: Stephen Loomis
Produttore: Barry Bernardi, Larry J. Franco, Debra Hill
Produzione: Usa, Gran Bretagna
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 99 minuti

Jena è Jena. / 8 Aprile 2016 in 1997 - Fuga da New York

Oltre ad essere un grande cult movie degli anni '80 (con un Kurt Russell fenomenale), la "Fuga da New York Post-Apocalisse" del grande ed unico John Carpenter, è una pessimista e anti-capitalista profezia sul mondo di "domani"(oggi). E poi nessuna nomination all'Oscar è veramente da barzelletta!

Riflessioni su Fuga da New York / 8 Gennaio 2016 in 1997 - Fuga da New York

Un cult! Chi è Kurt Russell? Io conosco solo Jena Plissken dopo questo film. Poi scusate, vedo il naso di Van Cleef e io mi commuovo automaticamente. A parte gli scherzi un action forse di base un po' semplicistico (nella trama) ma sfruttato in tutte le sue potenzialità, per rimanere nell'immaginario collettivo fino ad oggi. Altro film da vedere!

Banale / 23 Ottobre 2015 in 1997 - Fuga da New York

Una cagata.
Peccato, perché l'idea di partenza non era male, e la New York cupa in mano ai criminali è un'ambientazione affascinante.
Ma la storia è troppo scontata, compreso il finale. Non succede mai qualcosa che sorprenda davvero, perché tutto procede come previsto. Quando il nostro eroe è in difficoltà, ecco che c'è qualche colpo di... continua a leggere » fortuna.
Tutto è banale in questo film, nessun guizzo di creatività, niente.

7 Novembre 2014 in 1997 - Fuga da New York

L'idea di fondo era buona: l'isola di Manhattan trasformata in carcere di massima sicurezza a seguito di una sproporzionata inflazione di crimini. Un muro che la circonda al di là dell'East River e dell'Hudson. I ponti minati e l'esercito schierato a guardia della cittadella, dove i carcerati sono lasciati a loro stessi. L'aereo presidenziale che vi... continua a leggere » precipita, dirottato dai terroristi, e la corsa contro il tempo per salvare il presidente.
Il progetto era interessante: fondere fantascienza, noir e thriller politico nell'alveo del genere distopico. E non si può dire che non sia riuscito.
E allora cos'è che non va di questo film, pur celebrato da molti e assurto al rango di cult anni '80?
C'è che l'ho trovato estremamente banale. Troppo banale.
Tanto buon materiale sprecato, tante buone idee sprecate.
Certo, è un film iconico, che vuole fortemente imprimersi nella mente dello spettatore (Kurt Russell con la benda davanti all'occhio, la pacchianissima auto del Duca).
C'è una riuscita satira del reaganismo, con la figura del presidente Usa che è preoccupato più dalle telecamere che dal ringraziare coloro che gli hanno appena salvato la vita.
C'è la splendida scenografia di una Manhattan distrutta e devastata, percorsa dalle bande dei "pazzi", ricoperta di rifiuti e rottami.
Ci sono Lee Van Cleef e Ernest Borgnine, che è sempre un piacere veder recitare.
Ma a parte questi pochi elementi di interesse, il resto è ineluttabilmente scialbo. Non c'è sostanza.
Probabilmente ha il merito di influenzare molti cineasti futuri, certamente... ma se devo mettere su due piatti questo film, da una parte, e Blade Runner, dall'altra, due film molto vicini e molto simili... ebbene, la bilancia non potrà che sprofondare sotto il peso di un macigno come quest'ultimo, avvantaggiato dalla eterea inconsistenza dell'altro.

28 Agosto 2014 in 1997 - Fuga da New York

Un classico che a distanza di un terzo di secolo mostra un poco l'età. Personaggi senza profondità - a partire dall'afasico protagonista - si muovono su un fondale che dimostra una certa povertà di mezzi; l'usuale stile vagamente straniante di Carpenter non aiuta a rendere coinvolgente lo spettacolo. Ma situazioni e protagonisti rimangono incisi nella... continua a leggere » memoria, oggi come allora: gli spettatori dell'arena che cominciano a gridare "Snake, Snake!", il Presidente che entra nella capsula, il medico che spara letteralmente le microcariche nelle arterie di Plissken, il tirapiedi del Duca biondo e pazzo (uno straordinario Frank Doubleday).