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Recensione su 1922

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Incolore / 23 ottobre 2017 in 1922

Horror-drama abbastanza incolore che, pur aderendo narrativamente in maniera molto fedele al racconto king-iano d’origine, non riesce a essere peculiare in alcuna maniera, a differenza della sua notevole matrice letteraria (a parer mio, 1922 fa parte di una delle migliori raccolte quaternarie di racconti di King).
Al di là del confronto un po’ fine a sé stesso fra materia narrativa e televisiva (il film è prodotto da Netflix), penso che a questo lavoro di Zak Hilditch manchi un fulcro, che dovrebbe essere quello dell’ossessione (prima, quella della terra; poi, quella della morte della moglie).
Per quanto il protagonista sia incarnato fisicamente bene da Thomas Jane, questo “bifolco” non sembra trasmettere nessun tipo di emozione funzionale al racconto. Non sembra un uomo realmente arrabbiato con la moglie, né pare davvero affezionato al figlio. Perciò, le sue azioni e reazioni hanno scarsa consequenzialità e giustificazione. Insomma, non è un’anima tormentata davvero credibile e la maschera pressoché impassibile di Jane non aiuta né a temere, né ad empatizzare (per eccesso) con il protagonista.
Peccato, perché il contesto storico e ambientale si prestavano a generare una piccola gemma gotica.

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