Recensione su 13 Assassini

/ 20107.4110 voti

20 Dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E poi perché nessuno come me è entusiasta per un capolavoro coi samurai fatto da Takeshi Miike, il superregista del pulp e immondo japu, in una delle sue opere più serie? Perché? E poi ho un’altra domanda, ma è possibile trovare una ragazza che me la dia e che venga con me a vedere il film coi samurai (non nello stesso tempo, dico)? Questo mi domandavo, mentre assistevo sbavando alle gesta dei miei già 13 assassini preferiti. Bella lì, e mi rispondevo di no. Nessuno mi capisce 🙁 Dunque, la storia si apre con un simpatico harakiri, per far capire l’antifona, siamo nel fichissimo medioevo giapponese, che si colloca temporalmente nonsoquando, ma in cui un principe malvagio, tipo fratello dello shogun, imperversa a compiere efferatezze e a turbare la pace del regno. Lo shogun se ne lava le mani, un consiglio di saggi decide allora, per il bene della nazione, di affidare ad una piccola spedizione guidata da un samurai (oh, i nomi col ca**o che li ricordo, chiamiamolo Gimmi XD) il compito di eliminare il maligno (che intanto continua a tagliare teste di famiglie nobili, stuprare, robe così). Gimmi mette insieme un gruppo di altri 11 samurai, pronti a morire per la missione. Decidono di precederlo in un villaggio, fortificarlo e poi aspettare il principe con la sua scorta di 200 uomini. Nel bosco si unisce a loro un ladro. Basta, nello scontro, che dura, non so, ore, anni, è epico, ricorda i finali di A better tomorrow, anche se lì usavano le pistole (ma che vi parlo a fare? Sono anni che dico di vedere A better tomorrow e ancora non l’avete visto U_U), ne uccidono 70 con gli esplosivi, e poi ne restano 10 a testa. Una carneficina (massacro totale XD), danza nelle vie costellate di spade del villaggio in disfacimento, inseguimenti, gara a eliminazione. Tra il western di Peckinpah e Kurosawa, Miike ci si è messo stavolta serissimo (ci sono film in cui frigge la gente nel tampura o come si scrive, per intenderci) a fare credo il suo film migliore (e sticazzi di nuovo, tanto io solo tre ne ho visti XD). Il suo cattivo ha invece i caratteri di malvagità sfrenata e sadismo presenti anche negli altri film, il principe gode nel dolore e prima di morire in una pozza di sangue causa katana ringrazierà Gimmi, per avergli offerto la giornata più divertente della sua vita. Solo non ho capito perché il ladro a un certo punto muore e alla fine se ne va saltellando, di 213 persone che iniziano la battaglia ne restano vive 2.
Non affermo che le uccisioni si vedano tutte ma se anche fosse non mi stupirei XD

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