Recensione su Agente 007 - Missione Goldfinger

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ah / 14 Agosto 2020 in Agente 007 - Missione Goldfinger

Pensavo che a 25 anni non aver mai visto nemmeno un film della saga di 007 fosse una vergogna ed una colpa, ma ora mi sono reso conto che avrei potuto vivere anche senza. Ho scelto Missione Goldfinger per due motivi: è uno dei più celebri e perché sono sempre stato affascinato dalla misteriosa donna dipinta d’oro. Adesso scopro che questo film non è poi questo granché e che la donna dipinta d’oro compare per 15 secondi distesa sul letto ed è stecchita. Mi aspettavo qualcosa di più iconico, non erotico, ma qualcosa che rimanesse impresso non solo sulla celluloide ma anche nella mente dello spettatore. James Bond è un tipo alquanto irritante, un mandrillone con la battutina sempre pronta più fortunato che astuto. Gli effetti speciali sono quasi del tutto assenti, dopotutto parliamo di un film datato ma è davvero invecchiato male. In alcune scene si fa uso palesemente di scene finte girate al chiuso senza alcuna ragione, ad esempio: quando si trovano nel resort dell’hotel alcune scene anziché essere girate veramente all’aperto nel resort dell’hotel Goldfinger e Bond si trovano con uno schermo alle spalle a rappresentare un affollato e trafficato resort. Il senso di questa scena visivamente artificiosa e orribile?
Vabbè, tralasciando ciò il film l’ho trovato piatto, veramente poco spontaneo e per nulla iconico. La regia è anonima e la fotografia dimenticabile.
Tuttavia il film ha i suoi momenti originali e geniali. La colonna sonora è ottima e ci sono parecchie idee che hanno fatto la storia del cinema action/spy movie e che sono state riprese e parodiate da molti film a seguire. Tuttavia restano degli abbozzi mal sviluppati, forse perché concepiti nell’epoca sbagliata.

Da vedere una volta, ma onestamente non lo rivedrei più. Nel caso in cui facessero un remake penso che ne potrebbe uscire qualcosa di buono.

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