Almanacco d’autunno / 8 gennaio 2016 in Almanacco d'autunno

Il 1984 è un anno decisivo per il cinema di Béla Tarr. Il regista ungherese, non ancora trentenne, abbandona l'iperrealismo "sociale" di Nido familiare e Rapporti prefabbricati (nonché del corto Hotel Magnezit), abbracciando una nuova concezione di cinema che lo porterà, con il successivo film Perdizione, ad elaborare uno stile peculiare e... continua a leggere »